Choc a Gagliano del Capo: guardia giurata si toglie la vita

GAGLIANO DEL CAPO – Aveva 40 anni, viveva a Gagliano del Capo, lavorava come guardia giurata presso un istituto di sicurezza privata. Si è tolto la vita a tarda notte l’uomo, con un colpo di pistola. La seconda tragedia simile a distanza di 48 ore: soltanto due giorni fa un 42enne di Cutrofiano si è ucciso con un colpo di fucile.

Cosa abbia spinto il vigilante al folle gesto è al vaglio degli inquirenti. A lanciare l’allarme i famigliari. Quando hanno rivenuto il corpo, però, era ormai troppo tardi. All’arrivo dei sanitari del 118 non si è potuto far altro che costatarne il decesso.

La salma è stata trasportata presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dove sarà ispezionata dal medico legale incaricato dalla Procura, così come disposto dal pm di turno Massimiliano Carducci. La dinamica dei fatti è l’unica certezza: l’uomo era da solo, ha afferrato la pistola di servizio e ha deciso di farla finita.

Un risveglio chock in paese, che fa il paio con la tragedia che 48 ore prima aveva scosso la comunità di Cutrofiano, dove un 42enne con un colpo di fucile (custodito legalmente dal padre) ha messo fine alla propria vita.

Torna prepotentemente, dunque, l’allarme lanciato soltanto una settimana fa dal presidente del’Ordine degli psicologi Antonio Di Gioia. “Un fenomeno in crescita allarmante e che non può lasciare indifferenti” aveva detto, lanciando poi un appello al Governatore di Puglia, Michele Emiliano. “La sanità regionale deve dotarsi di un maggior numero di psicologi -aveva chiesto- I suicidi rappresentano un bisogno di aiuto che evidentemente non si è riusciti a ricevere nella maniera giusta. Sono cose che diciamo da anni sottolineando la necessità di aumentare la dotazione di psicologi negli ospedali, nei distretti, nei centri di salute mentale, in tutti i dipartimenti, ma anche nelle scuole, nelle carceri, dove ce n’è più bisogno”.

 

 

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