Favori e giustizia, nuovo interrogatorio per Narracci. Possibile richiesta di giudizio immediato

LECCE- Indagini molto probabilmente chiuse dopo l’ultima tranche di interrogatori avvenuta in mattinata a Potenza e l’intenzione, da parte della Procura di Potenza, di chiedere il giudizio immediato per gli indagati coinvolti nell’inchiesta “favori e giustizia”. Una richiesta che potrebbe arrivare già nei prossimi giorni e che porterebbe quindi a saltare l’udienza preliminare dando poi agli avvocati difensori la possibilità di chiedere i riti alternativi. E’ questo l’orientamento della Procura di Potenza in merito all’indagine che ha travolto il mondo della giustizia leccese e quello dell’Asl. Questa mattina nuovo interrogatorio per Ottavio Narracci, direttore generale dell’Asl di Lecce, davanti al pm della procura di Potenza Veronica Calcagno. Narracci, difeso dall’avvocato Ubaldo Macrì, ha fornito ulteriori chiarimenti sui rapporti avuti con il pm Emilio Arnesano e ha risposto alle domande che gli sono state poste. E’stato convocato a Potenza proprio dal pm, così come Arnesano, che tramite i suoi avvocati però, ha comunicato di astenersi perché già deciso ad avvalersi della facoltà di non rispondere.  Lo scorso 7 gennaio il pm era stato sospeso in via cautelare dall’attività di magistrato. È il provvedimento adottato dal Consiglio Superiore della Magistratura nei confronti del pubblico ministero arrestato il 6 dicembre con le accuse di corruzione in atti giudiziari, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falso ideologico e abuso d’ufficio.

 

 

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