Violenze e minacce con mazza chiodata, a 70 anni si ribella contro il marito

NARDO’- A 70 anni ha avuto la forza di ribellarsi al marito violento, un 75enne di Nardò, che è stato ora allontanato dalla casa familiare con l’accusa di maltrattamenti contro familiari e conviventi e lesioni personali aggravate.

L’uomo aveva reso la vita impossibile alla donna: ossessionato dalla gelosia e spesso in preda ai fumi dell’alcol, la picchiava e la minacciava di morte. Sotto al letto, teneva nascosta anche una mazza chiodata che aveva autocostruito: un bastone di legno della lunghezza di 60 cm, munito di 13 chiodi conficcati e le estremità tranciate per rendere la punta particolarmente acuminata. “Un vero e proprio strumento di tortura”, l’hanno definito gli investigatori, che glielo hanno sequestrato insieme ad un coltello da cucina a punta.

Per gli agenti del Commissariato di Nardò, che nelle scorse ore hanno eseguito il provvedimento cautelare, quello posto in essere da tempo nei confronti dell’anziana moglie era vero e proprio “terrorismo psicologico”. I poliziotti lo avevano capito subito che c’era qualcosa di più grave quando, a metà dicembre, sono intervenuti per una lite in famiglia dopo la chiamata della donna al 113: lei aveva escoriazioni ed era in evidente stato di agitazione. Poi, ha avuto il coraggio di raccontare il dramma che da anni viveva all’interno delle mura di casa. Da tempo, tanto tempo. Ecco perché era terrorizzata dall’idea di tornare a vivere con il suo aggressore. I poliziotti si sono adoperati per farle abbandonare, momentaneamente, il domicilio coniugale. Quell’episodio, come emerso ben presto dalle indagini, era solo la punta dell’iceberg: violenze, soprusi e vessazioni e minacce di morte.

Una vita impossibile, si diceva: la 70enne è stata picchiata, di recente, anche perché ritenuta colpevole di aver lasciato la tapparella di una delle finestre di casa socchiusa. E questo, secondo il marito, era un segnale per altri uomini, un ammiccamento, insomma. Con provvedimento del gip, nei confronti dell’uomo è disposto l’allontanamento urgente dalla casa familiare con divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla moglie e rispettando la distanza di 300 metri.

 

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