Pontili di Otranto: il Tar dà ragione al Comune

QuattroStelle

OTRANTO- Il nuovo progetto presentato per venire incontro alle richieste della Soprintendenza e approvato in conferenza dei servizi è legittimo. Il Tar Lecce, con la sentenza pubblicata in queste ore, dà ragione al comune Otranto sulla vicenda dello smontaggio dei pontili annullando il provvedimento con il quale questa aveva ordinato all’amministrazione comunale di provvedere entro 30 gg alla rimozione all’interno della baia portuale. La decisione è della prima sezione del Tar Lecce sulla base del ricorso presentato dal Comune di Otranto con i legali Mauro Finocchito e Federico Massa contro il Ministero per i Beni e Le Attività Culturali, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Province di Brindisi Lecce e Taranto , per chiedere l’annullamento del provvedimento.

Dopo la camera di consiglio dello scorso gennaio, con relatore Antonio Pasca, il Tar ha ritenuto il ricorso

“Fondato e meritevole di accoglimento. Appare singolare- scrivono i giudici- la considerazione di un negativo impatto visuale delle barche all’interno di un’area portuale, che si caratterizza viceversa come valore estetico e paesaggistico di insieme, legato alla specificità del contesto e del territorio, con riferimento peraltro ad una città come Otranto, che ha da sempre legato la sua storia e i suoi destini al mare ed al suo porto”.

Il Comune, per evitare lo smontaggio, che avrebbe richiesto una spesa elevata per le casse, aveva predisposto un nuovo progetto, conformandosi alle prescrizioni imposte dalla Soprintendenza , riducendo l’impatto limitativo della visuale, abbassando il calpestio dei pontili al di sotto del profilo della base della cinta muraria. Progetto approvato in conferenza dei servizi. Approvazione che la Soprintendenza aveva impugnato. Secondo il Tar invece “Si tratta di “uno dei modi possibili di ottemperare alla pronuncia del Giudice Amministrativo e le valutazioni espresse dalla Soprintendenza sono espressione di ampia discrezionalità”. Il Tar quindi ha disposto l’annullamento del provvedimento della soprintendenza con grande soddisfazione dei legali: “E’ evidente- commentano Massa e Finocchito- che c’è il riconoscimento della legittimità dell’azione del comune di Otranto nella modifica del progetto la cui compatibilità è ora è al vaglio della presidenza del consiglio dei Ministri. Smontare prima ancora di conoscere la decisione ci è apparsa sempre una posizione surreale”.

 

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