Rapine: erano il terrore dei commercianti, condannati due brindisini

QuattroStelle

BRINDISI – 12 rapine a mano armata nei mesi da dicembre 2017 ad aprile 2018. Condannati con il giudizio abbreviato dal G.U.P. del Tribunale di Brindisi: a otto anni Patrizio Tamburrini, 36enne, e a sei anni Vincenzo Tramontano, 19enne, rispettivamente di Oria e Latiano. I colpi sono stati messi a segno ai danni di attività commerciali delle province di Brindisi e Taranto. I due erano stati arrestati nel maggio 2018 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Brindisi e della Compagnia di Francavilla Fontana, in esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nove rapine erano state commesse in provincia di Brindisi: Torre Santa Susanna (3 eventi), Cellino San Marco, Villa Castelli, Erchie, Francavilla Fontana, San Michele Salentino, Carovigno e tre in provincia di Taranto: San Giorgio Ionico, Uggiano Montefusco e Grottaglie, che hanno fruttato un bottino complessivo di quasi 20mila euro.

TRAMONTANO è conosciuto come “Vincenzo il napoletano” per via delle sue origini. A maggio con il loro arresto, era coterminato l’incubo che attanagliava le attività commerciali del territorio: farmacie, tabaccherie, supermercati.

In tutti gli eventi un punto fermo è stata l’autovettura utilizzata per la fuga dopo la commissione delle rapine, una Nissan Micra di colore grigio che ha rappresentato una costante.

In una circostanza, e precisamente il 23 gennaio 2018, in periodo di carnevale, nel corso della rapina nel negozio “Bolle di sapone” di Torre Santa Susanna, Tamburrini si era camuffato con una maschera in plasticadi colore bianco verde e rosso; il 29 dicembre 2017 invece, nel corso della rapina alla tabaccheria “Di Maggio” era vestito con giacca mimetica con stellette, indumento che ha poi bruciato, e in visoaveva un passamontagna. In tre circostanze, nei supermercati di Uggiano Montefusco (TA), Villa Castelli e Cellino San Marco, si è impossessato della cassa del supermercato strappando con veemenza addirittura i cavi di collegamento e portandosela via. Le rimanenti 6 rapine le ha perpetrate irrompendo con TRAMONTANO. I due, poi, si alternavano, secondo le indagini, nel ruolo di “palo” o di esecutore.

 

 

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