Fermi tutti: arriva la “talpa” Tap. Melendugno bloccata e blindata

QuattroStelle

MELENDUGNO – Fermi tutti: arriva la talpa. Foto e video di una notte anomala a Melendugno e Vernole inondano il web e gli smartphone. Forze dell’ordine in assetto antisommossa e circolazione stradale bloccata già dalla Tangenziale Est di Lecce.

Il perché è presto spiegato. O meglio: era stato spiegato in un’ordinanza prefettizia che, però, a detta del sindaco Marco Potì, è stata notificata al Comune via PEC solo alle 23,00, quando gli uffici erano ovviamente già chiusi da ore. Il motivo, dicevamo: permettere il trasporto eccezionale della talpa di Tap, che dovrà trivellare sotto la spiaggia di San Foca. Un’enorme fresa meccanica che scaverà la galleria nella quale correrà il tubo che porterà il gas dall’Azerbaijan all’Italia, approdando, appunto a San Foca. Sui social, gli attivisti hanno chiamato a raccolta tutti, quando si sono accorti di cosa stesse accadendo. Sono seguite proteste, ma non scontri con le forze dell’ordine.

“Scene incredibili in questi minuti a Melendugno e Vernole -ha postato su Facebook all’1,00 della notte tra mercoledì e giovedì- Numerosissimi agenti e forze di polizia che presidiano tutte le strade che intersecano la provinciale che da Lecce va fino al cantiere di San Basilio a San Foca, in tenuta antisommossa.
Un’ordinanza prefettizia di blocco della circolazione notificata per PEC al Comune alle ore 23:09 ma, che va dalle ore 23:00 del 9 gennaio alle ore 5:00 del 10 gennaio. Dall’altra parte delle strade ci sono zero cittadini che protestano o pericolosi facinorosi. C’è un dispiegamento di polizia paragonabile a quello che fronteggia i gilet gialli francesi. Invece c’è un tranquillo paese militarizzato, bloccato e offeso.
Invece dall’altra parte c’è lo Stato italiano che difende un’opera e un’azienda privata su cui ci sono indagini in corso da parte della magistratura penale per possibili violazioni di legge. Non si può comprendere e tollerare una sospensione della libertà di circolazione e della costituzione in questa parte di Italia. Il Salento e Melendugno hanno una dignità. RISPETTATECI!”

Nell’ordinanza del prefetto si cita, infatti, la nota con la quale il questore evidenziava: “i trasporti in questione potrebbero essere occasione di forme di protesta, allo stato non prevedibili, ad opera delle frange più estreme degli attivisti e anarco-insurrezionalisti” e che “è necessario dispiegare un articolato e ingente dispositivo di forza pubblica”.

 

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