Regione, l’assessore Di Gioia se ne va ma Emiliano frena

BARI – Nuovo terremoto nella giunta regionale pugliese. Dopo una lunga giornata di protesta del comparto agricolo, l’assessore al ramo Leonardo Di Gioia rassegna le dimissioni. Ma il governatore Emiliano le respinge.

Le voci circolavano già da tempo: Di Gioia da  settimane avrebbe confidato di restare al timone dell’Agricoltura fino a fine 2018 ma non garantendo sul futuro. E sono bastati 7 giorni del nuovo anno per concretizzare quanto trapelava nei corridoi con insistenza: “Il prossimo mercoledì parteciperò a Roma all’incontro convocato dal ministro Centinaio – ha detto Di Gioia – sarà il mio ultimo atto da assessore. Rassegnerò le mie dimissioni”. Il motivo? Emiliano, pur avendole piena potestà, avrebbe prevaricato i compiti di Di Gioia avocando a sé tutto: xylella, psr, gelate 2018, patto per la Puglia, convocando un tavolo tecnico-politico presso la Presidenza.

Insomma, troppo per continuare come nulla fosse. Di qui la decisione di fare un passo indietro. Ma non si è fatta attendere la replica del governatore che, respingendo le dimissioni, ha fatto sapere che Di Gioia era stato invitato all’incontro convocato ad horas con i gillet arancioni ma un grave lutto ha impedito all’assessore di essere presente. Il tavolo tecnico-politico è nato durante l’incontro stesso. Per questo – scrive Emiliano – “le dimissioni sono respinte. Stai sopportando un compito gravoso ma bisogna combattere non solo andando a Roma. Dormici su e svegliati con nuova energia”. Basterà un sonno ristoratore?

 

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