Boom di vendite giudiziarie: ci provano i giovani

SALENTO- Un lungo elenco di terreni, ma anche opifici industriali e laboratori artigianali. E poi masserie storiche sparse per il Salento, fabbricati rurali e appartamenti allo stato rustico. E soprattutto case, case al mare, prime case, ciò che è ancora più drammatico. Tanti i beni all’asta, quelli che alimentano il vasto settore delle vendite giudiziarie, che in Puglia continuano ad essere in continua crescita.

In attesa dei dati relativi all’anno che si chiude, quelli dell’annata precedente testimoniano il galoppo delle vendite: +40 per cento nel 2017 rispetto al 2016, stando ai dati diffusi dall’inserto Avvisi Giudiziari della Gazzetta del Mezzogiorno. È un mercato che si perfeziona e velocizza: sono aumentate, infatti, le conclusioni delle vendite già nella prima seduta d’asta grazie alla presenza del “minimo prezzo” scontato del 20 per cento su quello base stimato. Una strategia introdotta per correggere una stortura: in passato, infatti, la prima asta, più onerosa, andava spesso deserta per attendere le successive e godere del calo dell’offerta minima del 25 per cento.

Il cambio di passo, unito al fatto che la procedura è diventata quasi completamente telematica, ha fatto avvicinare più acquirenti. E tra questi ancora più giovani, soprattutto coppie che intendono acquistare la loro prima casa. Nel dramma di alcuni, fatto di indebitamento familiare o fallimento imprenditoriale, qualcuno può intravedere lecitamente nuove opportunità. Ci si accosta alle aste tramite professionisti, ma sempre più spesso lo si fa da soli, essendo agevolati in questo da “Avvisi notarili”, il portale online che è vera e propria vetrina per gli immobili all’asta e dismessi già verificati e certificati dal notaio, per dare sicurezza all’acquisto.

 

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