Botti di Capodanno, la prudenza può salvare la vita

SALENTO- L’ultimo dell’anno si avvicina e con questo i rischi dell’uso improprio dei botti e fuochi pirotecnici non autorizzati, maneggiati male e senza precauzioni. I militari del comando provinciale, con i loro artificieri, sono già in campo per prevenire incidenti diffondendo poche regole ma che potrebbero salvare la vita ed evitar e brutte sorprese. La regola n. 1 è quella di stare alla larga dai fuochi senza l’etichetta che riporta la classificazione del Ministero dell’Interno, il nome del fabbricante o dell’importatore e la data di scadenza:si tratta di fuochi proibiti, e quindi pericolosissimi.

Sono gli adulti a dover preservare i bambini che i fuochi non dovrebbero mai maneggiarli e tantomeno accenderli. Gli incidenti sono dietro l’angolo e vanno dalle ustioni,alla perdita delle dita, delle mani, della vista. Prima di accenderli è necessario seguire attentamente le istruzioni e ancora prima controllare che il prodotto sia in ottimo stato di conservazione, che non presenti segni d’umidità o di danneggiamento perché possono causare la fuoriuscita di polvere pirica. Quando si accendono i fuochi non indossare indumenti di pile o di fibra sintetica o acetati: una scintilla potrebbe incendiarli; se un fuoco d’artificio non si accende subito non ritentare ma buttarlo via, mai raccogliere i botti inesplosi trovati per strada. Usare i fuochi solo in luoghi aperti. Mai usarli in  bottiglie di vetro o in contenitori fragili; non tenere mai con le mani razzi, candele o petardi; ma allontanarsi immediatamente dopo l’accensione e non usare quelli con la miccia corta. non gettare e non indirizzare mai petardi o razzi verso le persone. E ancora non costruire un petardo di dimensioni maggiori mischiando le polveri mai tenere i fuochi in tasca o in borse, e sempre lontani da fiamme o fonti di calore. Non utilizzarli se la giornata è ventosa. E infine un ultima raccomandazione: telefonare al 112 se qualcuno vende od accende fuochi proibiti: si potrebbe salvare una vita!

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*