Terremoto elezioni avvocati, Consiglio nazionale forense in trincea

LECCE- C’è anche il Consiglio nazionale forense in trincea, dopo il terremoto causato dalla sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione che rischia di escludere una buona fetta di candidati alle prossime elezioni dell’Ordine, a Lecce fissate per il 17 e 18 gennaio. Quella decisione, infatti, stabilisce che dopo due mandati consecutivi non si può più essere eletti nei Consigli degli ordini circondariali forensi anche se quei mandati sono stati espletati solo in parte prima dell’entrata in vigore della legge del 12 luglio 2017. In questo modo, resterebbero fuori dai giochi, ad esempio, a Lecce la presidente uscente Roberta Altavilla, che però ha già annunciato di volersi ricandidare lo stesso, e il vice Raffaele Fatano.

Per il presidente nazionale del Consiglio forense, Andrea Mascherin, “si tratta di una sentenza ancora in itinere, nel senso che è stato fissato un principio e deve tornare ancora al giudice di rinvio che dovrà fare le valutazioni del caso e pertanto su questo non posso fare commenti”. Però da Lecce, ospite nell’incontro organizzato dall’Ordine su “La funzione sociale dell’avvocato”, una cosa chiara l’ha detta: “chi ha scritto quelle espressioni sull’Avvocatura, pensando a rendite di posizione, conosce poco il nostro impegno”.

La sentenza rischia di fatto di decapitare i vertici uscenti di almeno la metà degli Consigli degli ordini circondariali in Italia. C’è però anche il fronte che sgomita e vuole provarci, quello che vede in quel pronunciamento la possibilità di un’apertura e di realizzazione di una staffetta a vantaggio dei più giovani.

 

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