Mille in corteo contro Tap, Questura indaga su antagonisti

QuattroStelle

MELENDUGNO – Tanti, rumorosi e pacifici. I manifestanti che in mattinata hanno sfilato contro il gasdotto Tap, a Melendugno, lo hanno fatto anche contro “le grandi opere inutili e imposte”, come nel frattempo stavano facendo anche gli attivisti no Tav dall’altra parte d’Italia. Un migliaio, secondo i presenti. 500 per la Questura. Molte le famiglie. Con loro anche alcuni sindaci salentini.

Sono partiti alle 10.30 da piazza Pertini e una parte del corteo ha anche raggiunto l’Office point di Tap, in via fratelli Longo. Lì sono stati lasciati davanti all’ufficio alcuni zerbini con la scritta No Tap. Il significato è ovviamente simbolico: nel marzo scorso, undici attivisti sono stati denunciati per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata e accusati di furto aggravato per essersi impossessati di uno zerbino prelevato proprio da lì, poi gettato in realtà subito dopo nell’immondizia.

La manifestazione è giunta in tarda mattinata Masseria del Capitano, dove da un mese sono iniziati i lavori e sarà realizzato il terminale di ricezione del gasdotto che arriva dall’Azerbaigian. Lì, come ha fatto sapere la Questura di Lecce, “una ventina di manifestanti, appartenenti all’area antagonista, ha tentato di buttare giù la recinzione posta a protezione del cantiere, indebolendola, con il tentativo di sfondarla”. La scena è stata ripresa dalla Polizia Scientifica in questo video.

L’intervento della Polizia li ha fatti comunque desistere. Ora gli agenti hanno avviato le indagini per individuare gli autori.

 

 

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