Corruzione pm: arrestati anche direttore generale Asl, dirigente e due medici

DETTALGROS

LECCE- Non aveva svolto lui le indagini, ma si era segnalato alle udienze per seguire personalmente il caso durante il processo. Il pm Emilio Arnesano, da oggi in carcere, si sarebbe così impegnato a far ottenere l’assoluzione dell’attuale direttore generale Asl Ottavio Narracci, ora ai domiciliari, dopo la mattinata trascorsa presso la sede leccese delle Fiamme Gialle.

In particolare, la vicenda riguardante Narracci è quella legata ai fogli di viaggio di cui si è occupata Telerama, nel gennaio 2013: quando era direttore sanitario della Asl (lo è stato fino al 2015) avrebbe utilizzato l’auto aziendale per viaggi privati, in particolare per farsi accompagnare a Fasano. Narracci è stato assolto dall’accusa di peculato. Secondo i magistrati di Potenza, Arnesano si sarebbe impegnato in questo per ottenere un favore di carattere economico da Siciliano, che gli ha venduto un’imbarcazione di 12 metri ad un “prezzo di gran lunga inferiore al prezzo di mercato (18.400 euro), accettando peraltro un pagamento in mazzette di denaro contante – sulla cui origine sono in corso accertamenti – e indicando nell’atto di acquisto un prezzo simbolico non corrispondente a quello realmente pagato”.

Il perno dei rapporti, in quest’ambito, con Arnesano sarebbe stato il dirigente Asl Siciliano, finito in carcere: ai suoi “amici” medici e dirigenti il pm avrebbe garantito favori.

“Ulteriore e collaudato sistema di vendita delle funzioni giudiziarie”, scrive la Procura di Potenza nel definire il capitolo relativo ai favori ottenuti dai dirigenti Asl, tra cui Trianni, per il dissequestro della piscina, e Rollo. Il pm, secondo gli inquirenti, “otteneva non solo, come si è visto, soggiorni gratuiti e imbarcazioni a prezzi di saldo, ma anche trattamenti di favore da parte dei medesimi dirigenti della Asl nella prenotazione di visite mediche, nella prenotazione di interventi per familiari, nelle visite a proprie amiche e così via”.

“Ho preso atto dell’ordinanza – dice il presidente della Regione Michele Emiliano – . Vorrei specificare che nessuno dei capi di imputazione ha a che fare con l’attività della ASL di Lecce. Sono relazioni personali, per quello che ho capito ovviamente ammesso che siano poi provate dagli uffici giudiziari, tra singole persone effettivamente dipendenti della ASL, con un singolo magistrato, quindi nessuna delle imputazioni ha a che fare con l’ attività della ASL di Lecce e meno che mai della Regione Puglia. Si tratta di fatti privati che la magistratura esaminerà e giudicherà ma che, ripeto, non hanno nulla a che vedere con la nostra attività. Ora ovviamente dovrò nominare un commissario che sostituisca il Direttore Generale, in questo momento agli arresti domiciliari”.

La Asl di Lecce commissariata sarà retta dal direttore amministrativo Antonio Pastore per i prossimi 45 giorni.

 

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