Si stacca una finestra a scuola, feriti al capo tre studenti

QuattroStelle

MAGLIE- Si stacca una finestra di grandi dimensioni e piomba sulla testa di tre studenti, feriti al capo. Una ragazza ha avuto bisogno di sette punti di sutura.

È successo in mattinata, alle 12.15, in una scuola di Maglie, la succursale dello Scientifico del Liceo Capece. I tre giovani sono stati trasportati presso l’ospedale di Scorrano, visitati e dimessi subito con prognosi di pochi giorni. Sul posto anche personale dello Spesal e i carabinieri.

“Appresa la notizia – ha dichiarato il presidente della Provincia Stefano Minerva – il mio primo pensiero è stato quello di verificare di persona le condizioni di salute degli studenti. Credo che la sicurezza dei luoghi in cui i nostri ragazzi crescono e si formano debba essere  obiettivo e priorità dell’Ente Provincia. Ecco perché verificheremo con urgenza, insieme al dirigente, quanto accaduto e le eventuali responsabilità di chi ha eseguito i lavori”.

“Le strutture edilizie delle nostre scuole versano in condizioni disastrose – dicono dall’Unione degli studenti -. Per questo motivo abbiamo avviato un’interlocuzione con la Provincia di Lecce per far sì che vengano garantiti interventi reali nei nostri Istituti. Nella nostra Regione 6 edifici su 10 necessitano di una manutenzione urgente, nella nostra città e provincia numerose scuole non presentano il certificato di agibilità e vedono inaccessibili non solo spazi e servizi destinati alla didattica (aule, palestre) e servizi – dichiara l’UdS Lecce – ma presentano elementi di danno strutturale, che come in questo caso e come già successo in passato, portano a crolli che mettono quotidianamente a rischia la nostra stessa vita. Non possiamo più tollerare che andare a scuola rappresenti un pericolo. Chiediamo alla Provincia di Lecce di non venire meno all’impegno preso con gli studenti dopo il 16 novembre e di garantire degli interventi reali nelle strutture scolastiche del nostro territorio, non possiamo accettare di rischiare di morire entrando a scuola”.

 

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