A Novoli si è parlato di Management Sportivo

NOVOLI (di M.Cassone) – La passione per lo sport, per il calcio in particolare, idee nuove e innovative, un solo pensiero dalle mille sfumature: formare delle figure professionali, manageriali, che si apprestino con gli strumenti giusti ad operare nel vasto panorama delle società sportive.

Avv. Giorgio Martina e avv. Roberto Nitto

Si è tenuto a Novoli nella splendida cornice del Teatro Comunale, ed è stato moderato dall’avv. Giorgio Martina, il Seminario Introduttivo del Corso di perfezionamento in Management Sportivo attivato dal Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento in collaborazione con il Centro Studi Unisalentosport, un progetto nato dalla visione lungimirante dell’avvocato Roberto Nitto: L’idea è nata due anni fa insieme al professore Adamo – ha affermato l’avvocato novolese esperto in diritto sportivo – abbiamo sentito l’esigenza di una forte domanda, da parte del territorio, di figure professionali competenti, e qualificate, abbiamo creato questo corso della durata di 3 mesi che si svolgerà all’Università del Salento, un corso per l’area gestionale, quella giuridica, e quella economica – ha concluso – per implementare sempre di più quelle che sono le competenze dei nostri dirigenti”.

Il professore Stefano Adamo ha spiegato la bontà del progetto in un mondo che ha bisogno di figure manageriali: “Una iniziativa importante perché è necessario diffondere la cultura manageriale e aziendale nel mondo dello sport perché per le attività che ruotano attorno a questo mondo sono aziende a tutti gli effetti con i dovuti distinguo perché passiamo da vere e proprie imprese con società anche quotate per arrivare poi all’ampio universo delle società sportive dilettantistiche che non sono imprese ma aziende e quindi la cultura manageriale, nel senso di trasmettere le dovute regole per un idoneo funzionamento di queste aziende, vede l’Università in prima fila per dare il proprio contributo”.

Come ospiti e relatori un “parterre de rois”, così come l’ha definito Nitto, formato dal padre dei procuratori sportivi l’avv. Claudio Pasqualin, e poi gli avvocati Roberto Altavilla, Giulio Dini, Guglielmo Stendardo e Raffaele Rigitano, la dott.ssa Maria Rosaria Bianco, il direttore sportivo del Parma, salentino doc di Veglie, Daniele Faggiano, il giornalista sportivo Gianluca Di Marzio, ai quali si sono aggiunti Gennaro Del Vecchio responsabile del settore giovanile dell’US Lecce e Domenico Fracchiolla direttore sportivo della Virtus Francavilla.

Iniziativa molto importante l’ha definita PasqualinForiera di maggior professionalità e maggior cultura in un contesto in cui professionalità e cultura non è che spicchino o brillino di luce propria. Iniziative come queste sono utili perché serviranno a formare quei professionisti che lavoreranno nel mondo del calcio cercando di ovviare a questa situazione di caos; molti partecipanti a questo corso sono avvocati altri hanno completato gli studi superiori e iniziative come queste sono fondamentali per dare quell’apporto di professionalità di cui il calcio ha tanto bisogno” Ha spiegato il padre di tutti i procuratori.

Dello stesso parere Guglielmo Stendardo ex calciatore ed ora stimato avvocato:“Il diritto dello sport è vivo nell’attualità soprattutto in questo periodo; quest’estate abbiamo subito diverse vicende che hanno colpito negativamente il nostro sistema calcio. Quindi è necessario capire di cosa stiamo parlando, è necessario formare i giovani che si apprestano a diventare dirigenti nel mondo dello sport ma non solo ma anche come avvocati o come eventuali membri della giustizia sportiva, quindi credo che sia importante fare formazione e sia importante per i giovani parlare di diritto dello sport”.

Trasmettere le proprie esperienze sul campo è basilare secondo l’avv. Giulio Dini tra i più importanti esperti italiani di diritto sportivo: “Il nostro compito è offrire agli iscritti di questo corso uno spaccato di quella che è la nostra esperienza, il mondo del calcio presenta grandi difficoltà anche di inserimento; c’è uno zoccolo duro della vecchia guardia attaccata alle poltrone, questo è il concetto di base; abbiamo visto anche come è stata la gestione delle ammissioni e ripescaggi, abbiamo appurato che è un mondo completamente da riformare e cerchiamo di formare dei professionisti per un nuovo corso”.

Oltre il campo però, oltre i 90 minuti, il calcio è tanto altro, lo spiega l’avv. Raffaele Rigitano: Bisogna avere capacità e professionalità per affrontare argomenti che non iniziano e finiscono con le partite ma quello è l’espressione finale di un’organizzazione sia amministrativa che legale, ed è stata geniale l’idea di organizzare questo corso, perché ci servono figure di spessore che abbiano una visione a 360°”.

Il giornalista sportivo, volto noto di Sky, Gianluca Di Marzio ha posto l’accento su una crisi non solo tecnica ma anche dirigenziale: è importante avere manager sportivi. Ne abbiamo bisogno perché la crisi del nostro calcio non è solo una crisi tecnica, è di qualità di talenti e di allenatori, è una crisi anche dirigenziale e servono figure che sappiano di diritto sportivo e che abbiano idee nuove per il mondo del calcio, abbiamo bisogno di queste iniziative affinché si possano creare delle figure dirigenziali nuove e moderne per uscire da questo limbo di grande delusione che c’è nel nostro calcio… dal mondiale che ci ha visto assenti a un calcio italiano che solo grazie all’arrivo di stranieri come Ronaldo sta tornando a livelli altissimi, a me piacerebbe che tornasse in alto per i talenti italiani, servono dunque tante figure per uscire fuori da questo momento”.

Concorde sull’argomento Ronaldo ma con una visione più romantica del gioco del calcio, il salentino Daniele Faggiano, direttore sportivo del Parma: “C’è crisi in tutti i settori e quindi anche nel calcio che però porta entusiasmo e un po’ di sana rivalità, però il calcio in Italia cerca di riprendersi, prova ne sia che è arrivato in Italia un calciatore come Cristiano Ronaldo che sta dando altre aspettative e altra visione al calcio italiano che forse si era persa”.

Un incontro molto partecipato ed un corso che aprirà nuovi scenari, nuove opportunità, una nuova alba per chi ha deciso di approcciarsi al mondo dirigenziale nello sport e sogna di tramutare una passione in un lavoro.

 

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