Nuova sede del Consiglio regionale, la Procura apre due inchieste: consulenze e spese d’oro

QuattroStelle

BARI – Sarebbero due i filoni d’inchiesta aperti dalla Procura di Bari sulla nuova sede del Consiglio regionale della Puglia. Il primo nasce dall’esposto presentato dai consiglieri del Movimento 5 stelle a luglio scorso e, successivamente anche dal Codacons e riguarda l’aumento dei costi sostenuti per realizzare l’opera faraonica. Il secondo dalla Corte dei Conti di Bari.

Nel primo filone, al centro dell’indagine conoscitiva, c’è il costo dell’opera. Come è noto, inizialmente doveva essere di 50 milioni di euro circa ma, negli anni, è lievitato sino a raggiungere gli 87 milioni di euro. Ciò che la Procura vuole verificare è se le procedure siano state seguite in modo lecito e se, quindi, ci sia stata o no una sovrastima dei prezzi come sostenuto dai 5 stelle. La vicenda ormai è nota e riguarda le 1300 plafoniere da 637 euro l’una, i 19 chilometri di cavi, il controsoffitto il cui prezzo ammonta a 59 euro a metro quadro anziché 3,50. Tanto per fare qualche esempio. La finanza acquisirà nei prossimi giorni le carte in Regione e poi passerà al setaccio voce per voce. Lo stesso governatore Emiliano ha depositato l’esito delle audizioni del collegio di verifica effettuate due giorni fa.

Ma c’è un altro filone e riguarda un aspetto di cui nessuno è a conoscenza: le consulenze legali esterne. Della vicenda TrNews ne ha parlato nei mesi scorsi, relativamente ad una inchiesta partita dalla Corte dei Conti di Bari. E sono stati proprio i magistrati contabili a segnalare ai colleghi penali quanto da loro riscontrato: più e più volte per consulenze legali sulla nuova sede del Consiglio sono stati scelti avvocati esterni e troppe poche volte i legali interni dell’avvocatura regionale. Una anomalia tale da aver spinto, come detto, i magistrati della Corte dei Conti a sollecitare l’intervento del penale.

 

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