Esplosione nella fabbrica di fuochi d’artificio: muore 19enne

ARNESANO – Il boato è stato talmente forte da essere udito anche a Lecce e chi abita nei paraggi ha detto di aver sentito tremare la casa. Nella tragica esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio nelle campagne di Arnesano è morto un ragazzo di soli 19 anni, figlio di uno dei titolari. La vittima è Gabriele Cosma. Gravemente ferito un operaio, Gianni Rizzo, 43enne di Carmiano, trasportato d’urgenza in ambulanza nel reparto Grandi ustionati dell’ospedale Perrino di Brindisi. Ha ustioni sull’80 per cento del corpo, è in prognosi riservata, in Rianimazione.

La “Pirotecnica Cosma f.lli” si trova in contrada Palombo, agro di Arnesano, ma la famiglia Cosma è di Monteroni. Non si conoscono ancora le cause della deflagrazione fatale, avvenuta alle 8,30 del mattino, sulla quale stanno indagando gli artificieri dei carabinieri, con i colleghi della scientifica e del Nucleo investigativo.

Nella fabbrica lavoravano cinque persone: i tre fratelli Cosma, Gabriele -figlio di Dario- e Rizzo. Subito dopo l’eplosione sono intrevenute diverse squadre dei vigili del fuoco, partite dal comando provinciale di Lecce, insieme agli artificieri dei carabinieri. Dopo e essersi occupati delle vittime e aver spento il rogo, hanno messo in sicurezza la zona, letterlamente squarciata dalla deflagrazione.

Sul posto anche il magistrato di turno, la dottoressa Elsa Valeria Mignone, che ha disposto il sequestro di tutta la fabbrica per consentire di svolgere al meglio le indagini.

Sono intervenuti anche gli ispettori dello Spesal, Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Ora bisognerà studiare ogni singolo passaggio della drammatica sequenza per capire cosa sia andato storto in un’attività di routine, quotidiana, svolta da chi da generazioni maneggia fuochi pirotecnici. Bisogna analizzare il luogo in cui la vittima e il ferito sono stati investiti dalla fiammata, un capanno alle spalle della struttura visibile dall’ingresso, ma anche il deposito e tutte le autorizzazioni, oltre che verificare che tutte le procedure di sicurezza siano state rispettate. Il tragico incidente fa tornare alla mente quello accaduto ad agosto 2013, a Lecce, durante i festeggiamenti in onore di S. Oronzo quando, a poche ore dallo spettacolo pirotecnico, esplose un furgone della ditta incaricata, la “Castelluzzo”, in cui rimase gravemente ferito uno dei titolari.

 

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