Insulti social, querela dai NoTap

QuattroStelle

MELENDUGNO – “Ciarlatano”, “pagato dal PD”, “Pdiota”, ma anche “becchino, rip” e tanto altro ancora. Per questi insulti e attacchi social, i legali del Movimento NO TAP hanno depositato una querela a carico di quattro attivisti del Movimento 5 stelle.

Le frasi e gli epiteti diffamatori nei confronti del portavoce del Movimento No Tap, Gianluca Maggiore, da parte di sedicenti supporters pentastellati erano apparsi su Facebook dopo il video in cui la ministra per il Sud, la senatrice salentina Barbara Lezzi, attaccava un po’ tutti sulla vicenda Tap: il sindaco di Melendugno Marco Potì, suo zio defunto, Vittorio, Emiliano, il PD, il portavoce NO TAP Gianluca Maggiore e anche la giornalista Tiziana Colluto.

“Io non ho nessuna tessera politica, non mi paga nessuno e rappresento cittadini che vogliono chiarezza – disse dopo aver letto i post Gianluca Maggiore -. Io voglio che la ministra Lezzi e il premier Conte rendano pubbliche le documentazioni consegnate da SOCAR (la società azera che produce il gas). Devono spiegare, come avevano promesso, alla popolazione, venendo qui in Salento, non con letterine su Facebook. Rilancio al mittente – prosegue Maggiore – il tentativo di far andare tutto nel dimenticatoio. Venite a San Foca a spiegare che cosa non ha fatto il governo, è una vostra precisa responsabilità politica”.

E ora è stata depositata la querela, alla quale, a breve, farà seguito una richiesta di risarcimento danni. Sulla quale Maggiore chiarisce: “Non ho bisogno dei loro soldi, donerò tutto alla cassa di resistenza del Movimento NO TAP. I cinque stelle non vogliono più difendere la popolazione dal TAP come avevano promesso e noi per difenderla useremo i loro soldi”.

 

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