Disposta la confisca del villaggio turistico Riva degli Angeli

PORTO CESAREO- Il reato di lottizzazione abusiva si è prescritto per tutti. Ma le conseguenze sono comunque pesanti: il giudice monocratico Marcello Rizzo ha disposto la confisca del villaggio turistico Riva degli Angeli di Porto Cesareo. Ha accolto, dunque, la richiesta del pm Carmen Ruggiero. Una mazzata che non ha lasciato indifferenti: alla lettura del dispositivo, Giuseppe Durante, legale rappresentante della società Riva degli Angeli srl, ha accusato un malore. Il complesso edilizio resta sotto sequestro e secondo i giudici deve passare nelle mani dello Stato se la sentenza di primo grado dovesse diventare definitiva. È certo, in ogni caso, che dopo il deposito delle motivazioni, entro 90 giorni, verrà impugnata.

I sigilli sono stati apposti nel 2014. Stando alle indagini portate avanti dai carabinieri della compagnia di Campi, le opere sarebbero state realizzate senza le necessarie autorizzazioni su un’area di oltre 70mila metri quadri, in zona a vincolo paesaggistico trasformando la struttura, negli anni, da stabilimento balneare a villaggio turistico. Il tutto a partire dalla metà degli anni ’80.

E’ trascorso troppo tempo, secondo il giudice: ecco perché per intervenuta prescrizione il reato si è estinto. Imputati erano Giuseppe Durante, nei confronti del quale il pm aveva chiesto la condanna a 1 anno e 4 mesi; gli ex sindaci di Porto Cesareo, Ferruccio Mele e Rocco Durante, per i quali era stato invocato un anno di reclusione a testa; per l’imprenditore Antonio Nesta, invece, erano stati chiesti nove mesi.

Altre otto persone sono state prosciolte, due anni fa, dall’accusa di falso ideologico e omessa denuncia.

 

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