Vernaleone: dimettetevi, abbiate il coraggio di ricandidarvi

LECCE – Cari parlamentari Lezzi, Iunio Romano, Alemanno, Aprile e Nitti è facile fruire di un consenso per una promessa determinante per un territorio. Aver assecondato l’ipotesi di fermare il gasdotto entro 15 giorni, se al governo, ha determinato la vostra vittoria in tutti i collegi uninominali di Lecce e provincia. Quando non si onora una promessa così rilevante, o si ammette di ignorare eventuali problematiche, si dovrebbe esser indotti, avendo fruito di un beneficio, di rimettersi in discussione ed onorare la propria dignità chiedendo nuovamente la fiducia di chi ve l’ha accordata. Se un venditore propone, ad un certo prezzo un’automobile senza motore, non sarà perseguito dalla giustizia se al momento della vendita ha dichiarato l’impossibilità di usarla; cosa inversa se ha invece assicurato pregevoli prestazioni.

La discutibile legge elettorale per l’elezione dei Parlamentari fissa una regola in caso di dimissioni degli eletti nei collegi uninominali, per intenderci quelli che votiamo direttamente rispetto alle liste bloccate. Regola che impone il ritorno alle urne, nei soli territori interessati e non in tutti, e nuove elezioni tra tutti coloro che saranno candidati dalle varie coalizioni. Ieri il nostro microfono aperto tra i melendugnesi ha ben evidenziato il malumore per quanto sta avvenendo.

Dopo la bugia, promessa od avallo di quanto annunciato a proposito del gasdotto voi, cinque stelle votati proprio per questa possibilità, dovreste avere la dignità di mettervi nuovamente alla prova, dimettendovi ed avere il coraggio di ricandidarvi nei collegi dove siete stati eletti lo scorso marzo. Si, perché il cavallo di battaglia dei senatori Barbara Lezzi e Romano Iunio Valerio e degli onorevoli Maria Soave Alemanno, Nadia Aprile e Michele Nitti è stata rappresentata proprio dalla prospettiva di bloccare la Tap. Rendere onore per quanto rischia di non succedere dovrebbe, considerato il vostro definirvi diversi dai tanti politicanti degli altri partiti, portarvi a dimettervi e tornare alle urne chiedendo,nuovamente, la fiducia agli elettori salentini. Chiedere la fiducia al di là del volere, o meno, il gasdotto da parte degli elettori. Perché il rispetto dell’etica comportamentale è quanto desiderano i cittadini, anche coloro che magari vorrebbero la Tap. Se così non sarà, cari Senatori Lezzi e Romano e cari Deputati Alemanno-Aprile e Nitti, potreste esser considerati, inevitabilmente, non differenti da altri vostri predecessori, ed attuali colleghi, e così segnare il vostro futuro eticamente non invidiabile.

Cordialmente, Giuseppe D. Vernaleone

 

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