Falco fissa il primo obbiettivo: “Almeno 10 gol. Felice di esser tornato”

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Vuole tornare a volare Filippo Falco dopo la sosta forzata di Verona e quella prevista dal calendario di Serie B che ha permesso al trrequartista di Pulsano di tornare a disposizione di Liverani.  “Abbiamo quattro partite in cui possiamo capire dove possiamo arrivare in questo campionato – dichiara il centrocampista -. Già Verona è stato un bel banco di prova, adesso ne abbiamo un altro, difficile, ma giochiamo in casa e possiamo fare risultato. All’inizio eravamo un po’ delusi perché le prestazioni c’erano, ma la vittoria non arrivava. Solo la vittoria a Venezia ci ha sbloccato mentalmente, poi la grande vittoria a Livorno. Come si dice: vincere aiuta a vincere. Abbiamo molta più consapevolezza nei nostri mezzi, se giochiamo tranquilli e con la stessa vogia possiamo toglierci delle soddisfazioni. Personalmente spero di arrivare in doppia cifra, me lo auguro per me e per il Lecce”. Nel Lecce che affronterà il Palermo Liverani dovrebbe presentare Falco nel reparto offensivo. Il trequartista ha smaltito il fastidio muscolare avuto prima della trasferta di Verona. “Ora sto bene – assicura -, ho avuto una piccola elongazione alcuni giorni prima della partita contro il Verona, ma volli ugualmente partire anche se poi non ce l’ho fatta a scendere in campo. Da martedì comunque ho  ripreso a lavorare con i compagni di squadra e sto ritrovando la condizione”. Liverani ha diverse soluzioni per il settore avanzato e a Verona, nel ruolo di Falco, ha presentato Mancosu che non ha fatto rimpiangere il numero 20 giallorosso. “Sicuramente ha l’imbarazzo della scelta – ammette -, siamo tutti pronti per giocare, A Verona Mancosu ha fatto bene, dobbiamo stare tutti sul pezzo e continuare ad allenarci così”. Se potesse collocarsi in campo, Falco non avrebbe dubbi, ma sia da trequartista che da seconda punta avrebbe mansioni specifiche. “Per come giochiamo noi sia seconda punta che trequartista va bene – spiega -, mi piace svariare su tutto il fronte d’attacco, il mister non mi da compiti, mi chiede magari una mano in fase difensiva. Da trequartista ho più possibilità di muovermi e di imbeccare gli attaccanti mentre da seconda punta devono essere i compagni a cercarmi con maggiore insistenza”. Importante la presenza di Palombi che con le sue caratteristiche rende possibile lteriori sviluppi della manovra d’attacco. “E’ un giocatore molto diverso da me, che attacca benissimo la profondità – continua -, può aprirmi degli spazi e lanciarlo in profondità”. Il ritorno in giallorosso è già positivo poiché si è reso già autore di due gol e tre assist. “Quando c’è stata la possibilità di tornare non ci ho pensato due volte – racconta -, avendo fatto il settore giovanile mi sen to a casa, sapevo che potevo lavorare tranquillamente, infatti i risultati si sono visti. Con Liverani mi sono subito trovbato bene, mi ha detto quello che vuole, pretende molto da me, ma è giusto che sia così”. La sua partenza dal Lecce dopo la sconfitta nella doppia finale con il Carpi e la mancata promozione in B. “Fu una delusione grandissima – aggiunge -, nessuno si aspettava quell’epilogo. Andai in prestito il primo anno sperando in un ritorno del Lecce in B, poi mi comprò il Bologna, sono state sei stagioni più brutte per la gente che per me. Adesso sono contento che il Lecce sia tornato in B e che io sia tornato qui. Devo continuare a essere protagonista come all’inizio”. Contro il Palermo non ha mai giocato; nella passata stagione, a Pescara, era  reduce da un infortunio e ha visto la partita dalla panchina. Tra gli avversari di domenica tanti ex compagni: Mazzotta, con lui a Pescara, Falletti a Bologna, in ritiro, e Puscas a Benevento, insieme hanno vinto un campionato. “La squadra palermitana è una corazzata, ha giocatori di esperienza – conclude -, hanno fatto la Serie A, da tempo giocano insieme, il reparto offensivo è quello con più qualità”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*