Tap, il Governo temporeggia. NoTap: “Traditori”. Il M5s si difende: “Non sapevamo”, al vaglio referendum

ROMA – Ancora 24-36 ore per decidere sulla sorte del gasdotto Tap. Temporeggia ancora il Governo al margine dell‘incontro avuto in serata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la Ministra per il Sud Barbara Lezzi e il Ministro dell’Ambiente Costa a Palazzo Chigi con il sindaco di Melendugno, Marco Potì, e alcuni esponenti e parlamentari pugliesi del M5s per fare il punto sul progetto, per il quale i pentastellati si sono sempre detti contrari.

Al termine della riunione i nodi da sciogliere sulle sorti del Gasdotto Trans-adriatico di 878 chilometri che porterà in Europa il gas dell’Azerbaijan approdando nel Salento restano in piedi.

“Verifiche verranno ancora fatte dal ministro Costa nelle prossime ore e prenderemo una decisione. Ma abbiamo le mani legate. Per fermare l’opera dovremmo far pagare al Paese un costo troppo alto” così ha spiegato Lezzi al termine dell’incontro. Un costo che “per senso di responsabilità non possiamo permetterci” ha aggiunto.

Va inserita in questo contesto la proposta avanzata dai consiglieri regionali 5 stelle Tony Trevisi e Antonella Laricchia: hanno chiesto al Governo,in extremis, di optare per una consultazione popolare perchè sia il popolo a decidere: o accettare l’opera o sobbarcasi i costi per stopparla.

I tempi, però, sarebbero lunghi e bisognerebbe comunque trovare un appiglio per imporre lo stop ai lavori a San Basilio che, viceversa, continuerebbero come da concessioni. E l’appiglio, invece, è propro quello che manca.

“Ci saranno verifiche sulle cartografie” del progetto ha puntualizzato il ministro Costa: “parlo in particolare di eccesso di potere”. Il riferimento è a quanto dichiarato dal sindaco di Melendugno in apertura dell’incontro: “Questo progetto si può fermare perché Tap ha commesso delle illegalità e illegittimità: ci sono errori progettuali e falsificazione dei documenti” ha tuonato, carte alla mano.

E proprio “il nodo cartografie potrebbe essere fondamentale” rimarcano oggi i deputati salentini del Movimento, Soave Alemanno e Leonardo Donno, presenti all’incontro.“La documentazione portata ieri in aula è già al vaglio del Ministro Costa, sono ore cruciali queste” precisa Alemanno. “I nuovi elementi relativi alle cartografie e alle autorizzazioni rilasciate -rimarca Donno- verranno valutati con la massima urgenza”.

Poi aggiungono: “Ci sono vincoli di cui siamo venuti a conoscenza solo una volta entrati in Parlamento. L’accesso agli atti, prima, ci è sempre stato negato”.

Intanto il Comitato NoTap, in queste ore, torna ad esprimere “sconcerto e dissenso per quanto riferito dagli esponenti di Governo in serata. “Si continua a parlare di costi e penali -insiste il Comitato- nascondendo la documentazione a sostegno di questa tesi. A fronte dell’ennesima richiesta di accesso agli atti i Ministeri ci hanno risposto di non possedere alcun dato in tal senso. A questo punto -chiosa il Comitato- dovrebe intervenire la Magistratura”.

 

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