Tap: domani riprendono i lavori

MELENDUGNO – Primo: alle 10,00 del mattino di lunedì la nave Adhemar lascerà il porto di Brindisi.

Secondo: nel mare di San Foca saranno avviate le attività propedeutiche per assicurare i monitoraggi ambientali durante il lavoro “grosso”.

Queste sono le due certezze sulla ripresa delle operazioni di Tap. I lavori per il tubo che porterà il gas dall’Azerbaijan all’Italia, con approdo nella marina di Melendugno, riprendono. La prima certezza arriva dal sito del porto di Brindisi, la seconda direttamente dalla multinazionale. La nave, che comunque non sarà a San Foca nella giornata di lunedì, serve a realizzare la palancola, ovvero per infilzare una palizzata nel fondale, che comporrà due dighe sottomarine. Queste, a loro volta, servirebbero per evitare eventuali cedimenti nel percorso in cui dove inabissarsi il microtunnel, cioè il tubo che si collegherà alla terraferma e per il quale è stato costruito il pozzo di spinta in contrada San Basilio. Il tutto “Senza concessione demaniale marittima” tuona il sindaco di Meledugno, Potì che lo farà presente in sede amministrativa e alla Procura della Repubblica. “A San Foca, poiché non avevano la concessione, ad alcuni bar sono stati sequestrati tavolini e sedie che occupavano il marciapiede che fa parte del demanio, e a Tap viene concesso di costruire dighe sottomarine!”.

Dal canto suo, a una settimana dalle elezioni del marzo scorso, il Ministero delle Infrastrutture con una nota ha affermato che le concessioni non sono necessarie per i lavori che deve svolgere Tap, con riferimento proprio vale all’installazione, a più di 20 metri di profondità, delle palancole.

 

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