Lupiae, spalle al muro? Il Prefetto: ok al tavolo

LECCE – All’indomani dell’ennesimo aut aut i lavoratori Lupiae scendono in strada (Puoi rivedere la nostra diretta cliccando QUI). Lo fanno in Via XXV Luglio, il giorno dopo l’assemblea aperta disertata dal primo cittadino e la presidente della partecipata.

L’ultimatum al quale fanno riferimento è quello che il sindaco avrebbe rilanciato nelle stesse ore dell’assemblea, durante un incontro a porte chiuse con il Cda della Lupiae. “O si firma il nuovo contratto multiservizi entro 15 giorni o la società fallisce” avrebbe detto. Così un membro del consiglio d’amministrazione, Gabriele Ciardo, ha riferito ad un sindacalista al termine dell’incontro, così come quest’ultimo racconta: “mi ha chiamato personalmente per dirmelo”.

E allora la rabbia cresce e la protesta infuria alle porte della Prefettura, per poi spostarsi in conisglio comunale nel pomeriggio.

Dal Prefetto Claudio Palomba, intanto, arriva l’ok all’insediamento di un tavolo interistituzionale come richiesto dai sindacati ricevuti in tarda mattinata. “Storditi” dal botta e risposta epistolare tra il primo cittadino e la presidente Lupiae Tatiana Turi, ai lavoratori non resta che confidare nel Prefetto e in nessun altro.

Tra loro, in mattinata, c’è anche il capogruppo di “Prima Lecce” Antonio Finamore, che insieme alle altre 2 consigliere “stampella”, ha fatto della questione Lupiae l’ago della bilancia dell’accordo di scopo con l’amministrazione in carica. Qualcuno gli chiede di prendere una posizione netta, di scegliere da che parte stare. Lui risponde: “Abbiate fiducia, come sto facendo io. La delibera di pre-dissesto, che ingloba la faccenda, sarà modificata. L’accordo si troverà”.

E.Fio

 

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