SS275, se Tricase non decide lo farà la Regione

QuattroStelle

TRICASE- Se il Comune di Tricase non deciderà autonomamente su quale tracciato far transitare la nuova statale 275, sarà la Regione Puglia a farlo al suo posto. E lo farà ascoltando gli altri sindaci interessati, che però si sono già espressi: far passare la strada dal versante ovest della città, cioè dalla zona industriale e da Lucugnano. Da lì, il progetto a due corsie presentato da Anas prevede la quasi totale sovrapposizione rispetto al vecchio a quattro corsie, evitando però le discariche di contrada Matine che avrebbe tombato e allontanandosi dalla casa del pellegrino, simbolo dell’opposizione del territorio alla statale. Una buona fetta di Tricase non vuole affatto la 275, questo è il dato. E si è resa conto che anche la proposta di tracciato a est non è affatto indolore: farla transitare dalla provinciale “Cosimina” significa allargare quella sezione, rifare i ponti, aggiungere, soprattutto, le complanari, essendo la 275 concepita come una strada di categoria B e non come una semplice circonvallazione. L’opposizione è tale da rischiare di far traballare anche la poltrona del sindaco Carlo Chiuri. Che potrebbe anche scegliere di dire no.

A quel punto, però, sembra inevitabile, come fanno sapere dall’assessorato regionale ai trasporti, una sorta di commissariamento della decisione, che in sostanza verrebbe altrimenti demandata alla Regione, che è convinta che la soluzione migliore sia quella a ovest. Anche per questo, venerdì pomeriggio, si preannuncia un Consiglio comunale di fuoco a Tricase. La seduta monotematica è stata convocata per discutere dello “stato dell’arte e analisi delle ipotesi di tracciato per Tricase”. E sarà un’adunanza “aperta”: sarà presente l’ingegnere Gianfranco Paglialunga per Anas, in qualità di responsabile del procedimento. Sono stati invitati parlamentari, assessori e consiglieri regionali, tutti i sindaci da Montesano a Gagliano, le associazioni tricasine e i comitati pro e contro la 275.

 

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