Case popolari, al via il Riesame

LECCE – I giudici del riesame hanno respinto le istanze degli avvocati difensori ed hanno confermato il carcere per Umberto Nicoletti, 41 anni, e per Andrea Santoro, accusati della violenta aggressione con metodo mafioso che portò in ospedale l’uomo ritenuto responsabile della prima denuncia su situazioni poco chiare nell’assegnazione degli alloggi popolari.  Entrambi detenuti dopo il blitz “Estia” della guardia di finanza del 7 settembre scorso.

Difesi dagli avvocati Giancarlo Dei Lazzaretti, Giuseppe Presicce e Pantaleo Cannoletta, sono accusati del pestaggio dell’uomo che sarebbe stato fatto arrivare in via villetta di Giorgilorio con l’inganno. I giudici hanno anche confermato per entrambi, l’aggravante del metodo mafioso.

Martedi intanto l’udienza dinanzi ai giudici del Riesame per discutere il ricorso presentato dagli avvocati di Monosi, Pasqualini e Gorgoni. Un’udienza che i legali hanno chiesto di spostare al 9 ottobre, giorno in cui è stato fissato l’appello presentato dai pm titolari dell’inchiesta per un inasprimento delle misure e la contestazione di alcuni capo d’imputazione per gli ex amministratori, per Gorgoni e per Monia Gaetani, Monica Durante e Diego Monaco, anche loro indagati.

I legali chiedono che l’udienza sia unica e che ci sia un confronto, lo stesso giorno, tra le parti.

 

 

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