Veglie, la mensa resta senza affidatari: soluzione tampone

VEGLIE – Se da una parte parlare di caos mense potrebbe sembrare esagerato, dall’altra dire che tutto fila liscio come l’olio lo sarebbe altrettanto.

A Veglie il servizio di refezione scolastica resta senza affidatari. Venerdì con un’ordinanza il Consiglio di Stato ha sospeso il processo che vede fronteggiarsi due ditte concorrenti: La Fenice srl e Turigest Srl.

Dunque il Comune si trova senza una ditta che possa legittimamente svolgere il servizio, fino ad oggi affidato a La Fenice.

Questi i fatti: La CUC Union3, per conto del comune di Veglie, aveva definitivamente aggiudicato a La Fenice la gara di refezione scolastica nell’ottobre del 2017, con successiva immissione nel servizio, nonostante fossero state palesate già in gara illegittimità nell’offerta della ditta in questione in relazione alla mancata indicazione obbligatoria degli oneri della manodopera.

La sentenza del TAR Lecce ha escluso La Fenice dalla gara, ma anche l’altra impresa partecipante che aveva fatto ricorso, ossia la Turigest srl, per aver previsto l’utilizzo di acqua dell’AQP, microfiltrata, al posto dell’acqua minerale naturale.

Come conseguenza, la gara avrebbe dovuto essere annullata, ma intanto la ditta La Fenice ha svolto un anno di servizio, conseguendo profitti. A maggio il Tar ha poi annullato la determina di aggiudicazione definitiva dell’appalto a La Fenice srl, rimandando il resto al Consiglio di Stato che venerdì, si diceva, ha sospeso il processo.

Il sindaco di Veglie Claudio Paladini fa sapere di essere già al lavoro per garantire l’avvio del servizio entro fine ottobre, così come è sempre stato. “Procederemo con un affidamento momentaneo nelle more del bando-spiega- poi si indirà una nuova gara. I nostri bambini non resteranno senza mensa, su questo siamo categorici”.

 

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