Udc e Un’Altra Lecce: Finamore schizofrenico

LECCE- Il sindaco Salvemini chiede, tramite le pagine di Quotidiano, un confronto al gruppo consiliare di Prima Lecce. Il capogruppo Antonio Finamore risponde ai nostri microfoni: “90 giorni per modificare la manovra di pre-dissesto o si va a casa”. Dopo il servizio Marco Nuzzaci, consigliere Udc, e Marco Giannotta, di Un’Altra Lecce con due post fb molto simili ribadiscono lo stesso concetto.

“L’intervista di Finamore-scrive Nuzzaci– è molto diversa da quella del Sindaco e non solo per i modi questa volta bruschi e violenti (i manicomi per fortuna non esistono più da qualche tempo) ma per i contenuti inesatti e lontani dalla realtà.Voglio solo ricordare che nessuno ha costretto il consigliere Finamore a siglare un Patto per la città. Forse qualcuno lo sta costringendo a scioglierlo, ma questa è un’altra storia. Esca Finamore da questo “manicomio” o farà impazzire per davvero tutti i cittadini costretti a leggere le sue dichiarazioni spesso discordanti e schizofreniche.  Noi siamo pronti a tornare al voto, lo sia anche lui con coscienza e responsabilità”.

Nelle stesse ore Giannotta scrive: “Sono sconcertato, imbarazzato,  fortemente indignato e politicamente contrariato per le dichiarazioni rilasciate alla stampa, quest’oggi, dal Consigliere Finamore. Il Consigliere nasconde, ancora una volta, dietro un vuoto claim “il bene della città”, atteggiamenti e scelte che invece non possono che essere qualificati come schizofrenici. Atteggiamenti e scelte non frutto di un pensiero lungo, bensì corto, cortissimo. Atteggiamenti e scelte, tipiche di un modo di fare politica con la “p” minuscola.

Sono io, dunque, a chiedere a Voi di dichiarare pubblicamente la vostra scelta, senza infingimenti. LO DICANO CON CHIAREZZA…almeno per una volta!!!”.Dunque crisi sempre più aperta sul futuro di Palazzo Carafa. I pompieri accendono il fuoco.Non resta che vedere le prossime mosse del primo cittadino verso gli alleati di Prima Lecce, senza i quali l’attuale amministrazione non godrebbe della maggioranza già da un pezzo.

 

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