Provincia, Fitto ad Emiliano: Taurino o Minerva?

LECCE- Il presidente trasversale perché ai due rispettivi poli mancherebbero i numeri per eleggerselo.Il centrodestra oggi da 52 a 35mila voti ed i fittiani sapendo ciò aprono a sinistra

 

Sarà Emiliano a dover chiudere la partita sui dissidi interni al centro sinistra e principalmente nel Pd. Il Governatore parla con Fitto e sente il segretario di Lecce. L’eurodeputato gli chiede di dirimere le fratture interne al partito democratico e decidere tra il nome di Minerva, di Taurino od un terzo. Per Morciano nulla di definito e, se non si decide, parola alla direzione “ma il Presidente della Regione non ha fatto nomi ma ha chiesto che si trovasse un equilibrio”. A chi come Puglia Popolare chiede un primo cittadino alternativo e non di partito, il Pd risponde: “perché penalizzare un nostro sindaco solo perché ha un’identità? C’è un nome immacolato? Lo facciano ma noi, oltre a Taurino e Minerva, ne abbiamo tanti come Metallo, Filoni ed ogni primo cittadino legittimato dal proprio elettorato.

Se oggi è la volta del tavolo del centrodestra per verificare ogni opzione domani toccherà al centrosinistra. Intanto sul tavolo rimane il nome di Marra proposto da Forza Italia e se la Lega in prima fase era decisa a dire si ad un candidato unitario di coalizione, oggi visto le scelte di Direzione Italia, e quella di Puglia Popolare ormai di area Emiliano, potrebbe porre il nome del sindaco Martella pur sapendo che i fittiani mai accorrerebbero a questa ipotesi.

Ma perché il gruppo dell’eurodeputato di Maglie ha deciso di flirtare con il Pd? Semplice! Il voto ponderato dei consiglieri e dei sindaci, quello che spetta a chi può votare per l’elezione del Presidente della Provincia, rispetto a due anni fa ha subito una mutazione per le scelte politiche operate da movimenti e partiti. Gabellone prese circa 54mila voti rispetto ai 34 mila del centrosinistra ma oggi, dal consenso dell’uscente bisogna rimuoverne circa 16/17 mila che se indirizzati su un candidato unitario con il Pd chiuderebbe la partita. Come dire se Gabellone tirasse dritto con il centrodestra oggi la coalizione andrebbe dai 52 ai circa 35 mentre i 34mila del Centrosinistra diventerebbero circa 45 mila in virtù dei circa 4000 dell’Udc, dei 5000 di Puglia Popolare di Mazzei ed almeno 2000 dei dellinociani leccesi senza considerare i 5000 di Mellone ma non più sul conto del centrodestra. Ecco perché si cercherebbe un candidato, per così dire, di transizione…

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*