Referendum Ilva: anche a Taranto vince il sì all’accordo

DETTALGROS

TARANTO – Vittoria schiacciante del “sì” anche a Taranto. come già a Genova, Cornigliano, Novi Ligure e Milano, la stragrande maggioranza degli operai del siderurgico accetta l’accordo per il passaggio ad Arcelor Mittal. Anzi, il dato più alto di consensi si registra proprio qui: 94%. Su 10.805 aventi diritto, hanno votato in 6.866. 6.452 sì, 392 no; 10 schede nulle , 12 schede bianche. Si tratta dell’ intesa, raggiunta al Ministero dello Sviluppo economico il 6 settembre, che prevede un piano di incentivi all’esodo, volontario e anticipato, con una somma di 100mila euro lordi per il lavoratore disponibile ad andare via subito. Per i 2.800 lavoratori in carico all’Ilva, la garanzia di ArcelorMittal di riassunzione a fine piano. 10.700 lavoratori verranno assunti subito e sono sostanzialmente quelli che ora lavorano negli stabilimenti, ossia tutti quelli non in cassa integrazione. Il risultato tarantino arriva dopo intere giornate di assemblee dei lavoratori con i sindacati.

Non ci stanno i cittadini in protesta già dalle prime ore del mattino nel quartiere Tamburi. Come detto proprio una settimana fa, mentre a Roma si definiva l’accordo al Mise, “I cittadini di Taranto chiedono che, nel rispetto della Costituzione, il Governo tenga fede oalle promesse elettorali sottoscritte nel Contratto di Governo con la Lega, che prevede la chiusura delle fonti inquinanti”. E ora si sentono traditi.

Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci guarda invece con ottimismo al nuovo corso dell’acciaieria. L’amministrazione straordinaria finirà sabato 15 settembre. Il passaggio definitivo al colosso mondiale dell’acciaio avverrà il primo novembre.

 

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