Morte della 25enne per ustioni. In casa un’altra donna ricoverata in ospedale. Inchiesta per abbandono di incapace

CUTROFIANO-Va avanti e si arricchisce di nuovi particolari l’inchiesta della Procura sulla misteriosa morte di una donna di 25 anni avvenuta l’8 agosto scorso nell’ospedale di Scorrano. Il pm inquirente ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di abbandono di incapace, al momento a carico di ignoti. Nell’abitazione di Cutrofiano dove la ragazza risiedeva prima di morire, c’era anche un’ altra donna trovata dai carabinieri durante un sopralluogo con la salute fortemente compromessa, tanto da essere ora ricoverata nell’ospedale di Galatina. Il magistrato ha disposto accertamenti medici e tecnici su di lei. Ecco perché potrebbero esserci presto nuovi sviluppi sulla vicenda della ragazza, originaria di Matino ma residente a Cutrofiano, ricoverata in condizioni critiche con gravissime ustioni sulla parte inferiore del corpo e morta a causa delle infezioni. Ferite risalenti ad una settimana prima, mal curate, che le avevano provocato una setticemia, come accertato dall’autopsia eseguita dal medico legale Ermenegildo Colosimo.

I carabinieri di Gallipoli stanno cercando di capire cosa sia accaduto nell’abitazione dove la 25enne viveva insieme ad altre tre donne e un uomo sulla sedia a rotelle. Cinque persone in tutto che i militari stanno ascoltando in questi giorni per capire come la ragazza si sia procurata le ustioni,  perché non sia stata accompagnata subito in ospedale, e se ci siano delle responsabilità. La versione fornita dalla proprietaria di casa è che la 25enne abbia fatto tutto da sola, forse gettandosi addosso per sbaglio dell’acqua bollente e che abbia poi rifiutato l’intervento dei medici, sino al tragico epilogo. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro ascoltando tutte le persone che, convivendo con la vittima, potrebbero sapere cosa sia accaduto esattamente e il ruolo che ognuna di queste aveva in quella casa.

 

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