Sversamenti e melma nel mare di San Cataldo, Arpa: “Campioni conformi, garantita balneabilità”

SAN CATALDO – Dopo i prelievi effettuati giovedì da Arpa Puglia nelle acque di San Cataldo, nel tratto compreso tra Lecce e Vernole, arrivano i risultati. E’ quanto è stato prontamente disposto dal dirigente dal Dap di Lecce, Roberto Bucci, interessato da Telerama dopo che, martedì pomeriggio, grandi quantitativi di acque scure si sono riversate in mare attraverso lo scarico in cui vengono confluiti, tramite la condotta sottomarina, anche i reflui depurati. E’ lo stesso Bucci a rendere noto il risultato dei due campioni prelevati immediatamente dopo l’episodio e che ricoprono l’intera area interessata: il primo in prossimità del confine con Vernole e il secondo, invece, nei pressi del molo di Adriano.  In entrambi i casi, i campioni sono risultati conformi, il che significa che al momento non esiste alcun rischio per la balneazione. In particolare se per gli Enterococchi intestinali e per l’Escherichia Coli i limiti sono di 200 e 500 unità, i risultati parlano di una situtazione lontana da tali valori.

Già martedì pomeriggio Aqp aveva escluso problemi all’impianto di depurazione e alla rete della fogna nera, imputando la possibile causa a disagi nella rete della fogna bianca. I campioni escludono la presenza di una contaminazione di origine fecale.

Potrebbe dunque essersi trattato solo di acqua piovana e detriti giunti lì a causa del “troppo pieno” che le condotte non sono riuscite a veicolare in seguito ai forti acquazzoni di quel giorno.

Nelle scorse ore intanto Cna Balneatori ha redatto una denuncia contro ignoti. Al vaglio del sindaco di Vernole la possibilità di intraprendere azioni legali.

I tecnici di Arpa, nei prossimi giorni, presumibilmente lunedì o martedì, effettueranno altri prelievi per dare continuità ai risultati, e scongiurare ogni pericolo.

 

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