UN RICORDO INDELEBILE… UNDICI ANNI SENZA SERGIO

LECCE (di M.Cassone) – Passano gli anni ma il dolore, così come i ricordi più belli, seppur intrisi di tristezza,  rimane intatto come quella voce che ha varcato l’uscio di tutte le case salentine e ha raccontato le vicende del Lecce per tanti, indimenticabili, anni. Ne sono passati 11 da quando Sergio Vantaggiato, dopo due giorni in Rianimazione presso l’ospedale Saint-Louis di Parigi, si abbandonò leggero come una piuma e disse addio alla vita terrena, lasciando un vuoto incolmabile.

Quell’estate il fato decise di armare delle mani infami, all’interno della metropolitana parigina, nei pressi della Torre Eiffel, che per scipparlo lo strattonarono… e lui cadde per terra, battendo la testa mentre i vigliacchi si dileguarono. Poi i soccorsi, la frenesia, la paura, la speranza, la preghiera, ma tutto andò come non sarebbe dovuto andare.

Per Sergio la luce si spense, quella caduta gli provocò un edema cerebrale importante e prima che i medici potessero intervenire accadde il peggio.

Era a Parigi insieme al figlio e al fratello per una vacanza; per andare con il suo bambino, Martino, a Eurodisney. Partì per una vacanza Sergio e non tornò più. Aveva 41 anni.

Un ricordo indelebile per chi l’ha conosciuto e amato, per chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui, per chi lo ha soltanto ammirato professionalmente, per chi aspettava il suo “Corner” e i suoi racconti dettagliati e imparziali delle vicende calcistiche del Lecce; un dolore che ci è rimasto dentro come un grido strozzato, senza voce.

Una presenza che non è mai svanita nelle Redazioni di Telerama, un esempio da seguire, un uomo da ammirare, una storia da raccontare, la storia di un uomo che amava il giornalismo sportivo e abbandonati gli studi universitari, riuscì ad agguantarlo diventando la pietra miliare del settore, con la sua umiltà e onestà e con la sua sigaretta sempre accesa a tenergli compagnia.

Non è semplice per chi racconta le vicende sportive della squadra della propria città, della squadra del suo cuore, rimanere imparziale e giusto, non è semplice farsi amare da tutti per lo stile e per l’onestà intellettuale oltre che per la bravura nel narrare con dovizia di particolari e semplicità ciò che semplice non è. Dopo di lui nulla è stato più come prima nel mondo dell’informazione sportiva salentina.

Sergio era riuscito a entrare nel cuore di tutti.

Sergio Vantaggiato

Tutti lo rispettavano, colleghi, conoscenti, sportivi e tifosi, anche lo zoccolo duro del tifo giallorosso che il giorno del suo funerale era lì, insieme al popolo di chi lo conosceva, tutti insieme … per rendere  omaggio al più grande di tutti, per salutarlo.

Noi vogliamo ricordarlo mentre sorride… mentre ci saluta col sorriso sulle labbra e negli occhi, prima di partire per un lungo viaggio e lo salutiamo ancora oggi rinnovando una promessa naturale:
il tuo ricordo rimarrà sempre nei nostri cuori… Ciao Sergio!

 

 

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*