Volo cancellato, condannata Ryanair e risarcimento per i viaggiatori salentini

QuattroStelle

SALENTO – Emessa l’ennesima sentenza con cui il Giudice di Pace di Brindisi condanna Ryanair a risarcire una coppia, di origini salentine, vittima della cancellazione del volo Brindisi – Bergamo, con riprotezione ben cinque giorni dopo. Riconosciuti l’indennizzo contrattuale e il rimborso di tutte le spese sostenute per vitto e alloggio. Accolte le domande avanzate dal difensore dei passeggeri, e segretario di Codici Lecce, avv. Stefano Gallotta. I due coniugi di origini salentine, dopo un soggiorno in un albergo di Galatina, dovevano rientrare a Bergamo con il volo in partenza da Brindisi alle 12.45 del 20 settembre ma, pochi giorni prima della partenza, hanno ricevuto una e-mail dal vettore irlandese che li avvisava della cancellazione del volo e, non riuscendo in alcun modo a contattare il servizio clienti Ryanair, si sono recati nell’aeroporto di Brindisi per chiedere la riprotezione sul primo volo utile successivo e poter rientrare in Lombardia.

Ryanair ha proposto la riprotezione solo su un volo di cinque giorni dopo, senza, peraltro, offrire l’adeguata sistemazione in albergo, riconoscendo il rimborso solo per la prima notte. In mancanza di altri rimedi, la coppia è stata costretta ad accettare.  Al rientro e in assenza di riscontro alla richiesta di indennizzo avanzata, i due si sono rivolti a Codici Lecce, citando la compagnia davanti al Giudice di Pace di Brindisi. Questi ha condannato la compagnia, costituitasi in giudizio, a risarcire i passeggeri per l’importo di Euro 917,93 oltre interessi e spese legali, riconoscendo Euro 500,000 per compensazione pecuniaria ed Euro 417,93 per il rimborso delle spese sostenute.

“La riprotezione -spiega l’avv. Gallotta- deve avvenire nei tempi più ristretti possibili e nell’interesse primario della vittima della cancellazione, sicché, l’aver proposto una riprotezione su un volo in partenza ben cinque giorni dopo(!), senza neppure coprire le spese per vitto e alloggio sino alla nuova partenza, ci sono state precise violazioni del Reg. CE 261/04. Quanto, poi, alle recenti cancellazioni dei voli per gli scioperi dei dipendenti Ryanair, che tanti disagi hanno creato ai turisti – spiega l’avv. Gallotta – trattandosi di scioperi non imputabili a fattori esterni alla compagnia (come, per esempio, nel caso di sciopero dei controllori di volo) ma che promanano dalla compagnia stessa, non sussistono le circostanze eccezionali esimenti previste dalla direttiva e gli sfortunati passeggeri hanno diritto, oltre al rimborso del prezzo del biglietto, anche agli indennizzi da 250 a 600 euro, a seconda della lunghezza della rotta, al rimborso di tutte le spese sostenute a causa o in conseguenza della cancellazione (albergo, trasporti alternativi, parcheggi,…) e a eventuali danni supplementari conseguenti alla mancata assistenza”.

 

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