Pasticcio bando regionale: cercasi 6 comunicatori da assumere. Giornalisti? Anche no.

BARI – A.A.A cercasi esperti comunicatori sulle tematiche ambientali. Giornalisti? Anche no. Per occuparsi di un settore così complesso, stando al bando della Regione Puglia, non è necessaria alcuna qualifica professionale. E così, in 15 giorni di tempo, a voler cogliere l’occasione lampo sono in tantissimi. Di fatto è quello che sta accadendo, scatenando una vera e propria bufera.

In ballo un contratto a tempo indeterminato. L’avviso pubblico finanzato con 810 mila euro scade esattamente tra una settimana: l’apertura lampo alle candidature, dal 3 al 17 agosto, è anch’essa oggetto di polemica.

Le mansioni di cui si occuperanno i 6 fortunati vincitori sono presto dette: monitoraggio delle informazioni dei media, predisposizione della rassegna stampa, verifica della correttezza delle informazioni diramate dalla stampa, confronto diretto con quest’ultima e le agenzie, organizzazione di conferenze. Mansioni giornalistiche, per le quali l’Ordine dei Giornalisti e AssoStampa hanno richiesto di “revocare e correggere l’avviso”. Nulla di fatto, ad una settimana dalla scadenza tutto resta intoccato.

Dunque per questa campagna di comunicazione la Regione Puglia cerca esperti laureati in in Scienza della comunicazione, Economia e Commercio, Giurisprudenza, Informatica, Ingegneria, Lettere, Lingue, Architettura e Sociologia; o diplomati all’Accademia delle Belle Arti. Ma non è previsto un giornalista. Non solo: la selezione prevede semplicemente la valutazione del curriculum e un colloquio. Nessuna graduatoria ma semplicemente l’inserimento diretto nella cosidetta “short list”.

Tempi lampo e criteri piuttosto discrezionali che lasciano spazio a non pochi dubbi e così partono le prime interrogazioni regionali.

E così mentre la Procura indaga sulle 284 stabilizzazioni di precari, entrati in Regione durante il governo Vendola, la Regione ricerca 6 comunicatori non giornalisti, ma talmente tanto esperti da non poter esssere individuati neanche tra i tanti interni.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*