Strade di sangue: nella notte due morti e quattro feriti

LECCE- Le loro vite si sono scontrate ad un incrocio buio, mentre tornavano da festeggiamenti con i propri parenti e amici. Compaesani, tutti di Surbo. Due i morti, quattro i feriti, di cui una mamma di 40 anni in gravissime condizioni e attualmente in coma.

Franco Calogiuri

 È il bilancio dell’incidente che nella notte, intorno alle 2, ha insanguinato la strada provinciale 93, che da Surbo porta a Torre Rinalda, all’incrocio con via Giacomo Monticelli, non lontano dall’ingresso del Parco di Rauccio. Sul posto restano ancora i segni della tragedia notturna.

A perdere la vita sono stati Franco Calogiuri, 41 anni, e Santo Greco, di 68.

Il primo era alla guida di un’Audi A6 con la moglie e i due figlioletti. Tornavano da un matrimonio. L’auto ha impattato con la parte anteriore il lato sinistro di una vecchia Fiat Panda condotta da Greco. Poi, l’Audi è andata a schiantarsi contro un albero, mentre la seconda vettura è stata sbalzata più avanti ed è stata ritrovata sull’arteria stradale.

A dare l’allarme altri passanti, anche loro di ritorno dallo stesso matrimonio. All’arrivo dei soccorsi, il bambino di otto anni, figlio della coppia a bordo dell’Audi, è stato ritrovato nelle campagne: era cosciente, era uscito da solo dall’auto e ha riportato solo delle escoriazioni oltre che grande spavento. Al momento, è ricoverato in Pediatria al Fazzi. Più gravi le condizioni della sorellina di dieci anni, che è in Rianimazione per le lesioni all’intestino causate dall’impatto. Ancora più grave, poi, lo stato della madre, di 40 anni, Roberta Budano, in forze nel Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Lecce. Disperate le sue condizioni e non è stata per lei ancora sciolta la prognosi. Entrambe sono state estratte dalle lamiere dai vigili del fuoco. Il marito, Franco Calogiuri, di un anno più grande, era anche lui un finanziere, in pensione a seguito di un brutto incidente avuto a Bologna.

Anche la coppia di sessanteni tornava da un festeggiamento. Oronza Bianco, 64 anni, ha riportato fratture al femore e al bacino, è stata sottoposta a intervento chirurgico in mattinata, ma non è in pericolo di vita. Ancora incerta la dinamica del sinistro. I rilievi sono stati affidati alla Polizia Stradale, che non ha attivato il protocollo per omicidio stradale in quanto entrambi i conducenti sono deceduti. Ciò che è certo è che quell’arteria è poco illuminata e che c’era uno stop dal lato da cui proveniva l’Audi. Come sia andata nel dettaglio, però, è ancora presto per dirlo. Le salme sono state trasportate presso la camera mortuaria del Vito Fazzi di Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

 

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