Regione, dalla Corte dei Conti ok al bilancio. Spese eccessive per avvocati esterni e farmaceutica

BARI – I debiti fuori bilancio, da soli, sono il 37% delle leggi di spesa approvate dal Consiglio regionale. Troppi per la Corte dei Conti pugliese, soprattutto in considerazione del fatto che il 65% di questi riguardano le parcelle agli avvocati esterni. E’ una delle criticità sollevate dai magistrati contabili nell’annuale udienza di parifica del Bilancio regionale. Undici milioni di euro per pagare avvocati esterni quando si dispone dell’avvocatura regionale – è il parere della Corte – è troppo. Nonostante le rassicurazioni fornite lo scorso anno – ricorda la procuratrice regionale Carmela de Gennaro nella sua relazione -, “risultano emanate ulteriori leggi per il compenso professionale agli avvocati esterni”.

Un altro richiamo è per la spesa farmaceutica: ridotta sì di 36milioni di euro rispetto allo scorso anno, ma ancora troppo alta. La Puglia sfora il tetto di spesa di oltre 4 punti percentuali rispetto al limite del 14% imposto a tutte le regioni.

Anche la capacità di spesa, nel suo complesso, risulta peggiorata dell’1,40% rispetto al 2016. Dunque il richiamo è ad una “maggiore attenzione dell’ente verso attività di previsione e di programmazione”.

Nella relazione del magistrato Stefania Petrucci, trovano spazio i consorzi di bonifica, ricordando che “da anticipazione di risorse” ora godono di “consistenti e costanti flussi finanziari”. Così pare sarà per i prossimi 5 anni visto che la Regione intende assicurare l’autogoverno, sanando i debiti pregressi e riorganizzando il personale.

Ultimo passaggio è per le agenzie: è l’Arif che fa sostenere il costo del personale più alto con i 33milioni per 893 dipendenti. Segue Arpa con 18milioni di euro e 424 unità.

Il giudizio complessivo, espresso dalla Corte dei Conti, è positivo. Per il governatore Emiliano “uno dei migliori rendiconti d’Italia”.

 

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