Il centrodestra leccese si ricompatta attorno alla proposta di telecamere negli asili

LECCE- La proposta è quella di introdurre negli asili leccesi delle telecamere a circuito chiuso, perché fungano da deterrente per eventuali abusi e per controllare le attività del personale, dopo i tanti episodi di cronaca che, pur non riguardando direttamente la città, hanno contribuito a destare preoccupazione tra i genitori. La notizia del lancio della raccolta firme, che si prevede di consegnare a settembre, però, porta con sé un’altra notizia: il centrodestra cittadino prova a ricompattarsi dopo le spine lasciate dalla campagna elettorale dello scorso anno. Prova a farlo con volti e percorsi nuovi e attorno a temi concreti.

In mattinata, presso la sede del partito azzurro, c’erano i tre segretari cittadini di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia a lanciare la petizione, congiuntamente. Già nel prossimo Consiglio comunale la proposta sarà oggetto di discussione, tramite una mozione di Andrea Guido. Lo scorso anno, però, quella di Gianpaolo Scorrano non venne accolta dall’allora governo Perrone.

In Senato – è stato spiegato in conferenza – è bloccato un provvedimento legislativo che aprirebbe la strada all’installazione dei dispositivi negli asili e nei nidi, con le riprese ad esclusivo accesso alle forze di polizia e pm. Nel frattempo, non c’è alcuna legge che lo vieti nelle strutture comunali. Su questo insisterà il centrodestra in modo compatto.

 

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