Spaccio e usura: sequestro da un milione e mezzo a due fratelli

LECCE – Nell’ambito di complesse indagini di natura patrimoniale e finanziaria, militari del G.I.C.O. del Nucleo Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Lecce hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro patrimoniale nei confronti di due soggetti appartenenti ad una nota organizzazione criminale affiliata alla S.C.U. dedita all’usura, all’estorsione ed all’abusivo esercizio del credito.

L’attività info-investigativa ha permesso di verificare l’esistenza dei presupposti legislativi per l’applicazione delle misure di prevenzione personali e patrimoniali ai sensi della vigente legislazione antimafia nei confronti del citato sodalizio e di accertare, inoltre, la presenza di inconfutabili elementi attestanti l’elevata pericolosità sociale degli investigati e la loro propensione a delinquere.

Nel corso delle indagini sono stati eseguiti approfonditi accertamenti patrimoniali e finanziari, che facevano emergere l’intestazione di diversi cespiti ai prossimi congiunti, i quali, al fine di eludere la normativa antimafia, dichiaravano fittiziamente residenze diverse;
permettevano di accertare l’esistenza di una netta sperequazione tra le disponibilità economico – patrimoniali e la ben più modesta posizione reddituale da questi dichiarata.
Le risultanze investigative sono state comunicate al Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia dr. Valeria Farina Valaori, la quale inoltrava, al Tribunale di Lecce, apposita richiesta di applicazione della misure di prevenzione personale e patrimoniale.

In data 15.06.2018, l’Autorità giudiziaria ha disposto il sequestro dei beni mobili, immobili e delle disponibilità finanziarie che non hanno trovato giustificazione nei redditi dichiarati e nelle attività svolte dai due soggetti proposti per l’applicazione della misura di prevenzione e dai loro familiari. In particolare sono stati sottoposti a vincolo reale 9 immobili destinati ad uso abitativo ed 1 terreno ubicati nel comune di Lecce e San Cesario di Lecce, 2 autovetture, 1 motociclo nonché disponibilità finanziarie esistenti su 11 rapporti di conto/deposito e 3 polizze assicurative, per un valore complessivo quantificato in 1,5 milioni di euro.

I beni posti sotto sequestro sono stati affidati all’amministrazione di un custode giudiziario appositamente nominato dal Tribunale di Lecce.

 

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