Finanziamenti indebiti per la festa, indagine e sequestro per la Fondazione Notte di San Rocco

RUFFANO – Gli occhi della Procura sulla Fondazione di San Rocco di Ruffano. Un’indagine condotta dalla sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza al comando del colonnello Francesco Mazzotta ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di quattro persone per i reati di abuso d’ufficio e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso. Un giro di fatture per operazioni inesistenti per ottenere finanziamenti in realtà non dovuuti avrebbero finanziato in questi anni le serate organizzate a Ruffano per i festeggiamenti dedicati a San Rocco. Accertamenti messi in moto dalle denunce di alcuni componenti del vecchio cda della fondazione, che successivamente assunse un’altra denominazione e cambiò i suoi membri.

Ad essere coinvolto Pasquale Gaetani, all’epoca dei fatti assessore provinciale, presidente della fondazione “Notte di San Rocco” . Secondo gli accertamenti dei finanzieri, con le indagini coordinate dal pm Miglietta, grazie al suo ruolo in Provincia avrebbe ottenuto nel 2013 finanziamenti per 50 mila euro per l’organizzazione della sesta edizione della festa di San Rocco a Torrepaduli pur non avendo provveduto all’iscrizione della fondazione al registro delle persone giuridiche private tenuto dalla Regione Puglia e dalla prefettura, necessario per ottenere il finanziamento.

Un’operazione che si sarebbe ripetuta l’anno successivo, quando Gaetani diede vita ad una nuova fondazione chiamata, questa volta, “Notte di San Rocco di Torrepaduli” con nuovo Cda.

Nel 2015 le somme per finanziare l’evento legato, supportate, secondo le indagini, da fatture false, furono chieste al Comune di Ruffano , questa volta per un importo di 10 mila euro. E così anche nel 2016.

I finanziamenti arrivarono anche dal Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino. Contributi indebitamente percepiti calcolati in 155 mila euro complessivi e per i quali il gip Vincenzo Brancato ha disposto il sequestro per equivalente. Sotto sigilli sono finiti beni mobili e immobili, tra cui la villa di Ruffano di Pasquale Gaetani ed è scattata l’applicazione, nei confronti della fondazione, della sanzione interdittiva dell’esclusione da agevolazioni, finanziamenti o contributi.

Gli altri indagati sono Maria Ester Cardigliano, Anna Tommasina Viva e Cesare Vernaleone. Gaetani commenta: “Tutto nasce da un esposto dei miei avversari politici, già presentato anni fa in sede civile e che ora hanno reiterato in sede penale, al fine di arrecarmi un danno politico alla mia immagine. Questo causa la sospensione dell’attività della fondazione e la cancellazione del concertone di quest’anno, con un grave danno d’immagine complessivo delle tradizioni del Salento”. “Confidiamo nell’operato della Magistratura, che accerterà la realtà dei fatti, ripristinando la verità” è il commento di Cesare Vernaleone.

 

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