Ilva, settimana decisiva. Legambiente: la città deve essere risarcita

TARANTO- Settimana importante quella che sta per aprirsi sul fronte Ilva di Taranto. Il vice premier Di Maio ha annunciato di voler istruire in prima persona il dossier Ilva ascoltando le parti interessate. E così già lunedì sono convocati a Roma le delegazioni delle principali sigle sindacali e le associazioni ambientaliste locali, i rappresentanti della cordata vincente della procedura di vendita e il sindaco Rinaldo Melucci. L’incontro si terrà al Mise Anche Legambiente parteciperà al tavolo e le richieste sono precise: basta con le deroghe messe in atto sino a questo momento da parlamento che ha avuto, come diretta conseguenza, che la città e i cittadini drammaticamente colpiti dagli effetti dell’inquinamento non sono stati risarciti e non hanno avuto giustizia. E invece, dicono da Legambiente, anche dal comune dovrebbe partire la richiesta allo stato di un risarcimento dei danni subiti a causa dell’inquinamento.

Un indennizzo ai cittadini danneggiati potrebbe essere garantito ad esempio prevedendo un incremento degli importi resi disponibili nel D.L. 243/2016 per interventi alle famiglie in difficoltà economica dell’area di crisi industriale (Taranto, Statte, Massafra, Crispiano, Montemesola) o la previsione di un contributo destinato esclusivamente ai proprietari di immobili dei Tamburi per la riqualificazione del quartiere attraverso l’effettuazione di lavori di ristrutturazione delle facciate e degli impianti degli immobili. Una cosa è certa quindi: le sofferenze subite da Taranto non possono essere ristorate con il mantenimento dei livelli occupazionali.

 

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