Turismo sommerso, i b&b lanciano l’allarme: “boom di affitti in nero, noi a bocca asciutta”

PORTO CESAREO – Il sentore c’era da tempo, due anni fa la prima conferma: a fronte di un milione e 900mila presenze estive stimate a Porto Cesareo da Puglia Promozione, soltanto un quarto era stato accolto in strutture ricettive, come i b&b.

L’estate del 2016 per l’associazione di categoria “Azzurro del mare” ha rappresentato il campanello d’allarme: il turismo sommerso, lamentato dagli associati, stava prendendo piede. Quest’anno le prenotazioni sono ulteriormente in calo. Loro non ci stanno. Chiedono più controlli su affitti in nero e case pollaio: fenomeni che prendono piede grazie ad offerte particolarmente concorrenziali, perchè esentasse e con spese ridotte.

“Una vera e propria ingiustizia -rimarca l’associazione- che vanifica lo sforzo organizzativo degli associati, la scelta di calmierare i prezzi per poter andare avanti a testa alta, nonostante tutto”. Per questo la richiesta è una sola: urgono provvedimenti.

 

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