Manifestazioni antigasdotto, decine di multe salate e denunce notificate ai No Tap

LECCE- Puniti per aver preso parte alle manifestazioni antigasdotto. Dopo i fogli di via, che vietano a diversi attivisti l’ingresso a Melendugno o a Lecce, ora è pioggia di multe e denunce. La Prefettura di Lecce ha notificato negli ultimi dieci giorni una 40ina di sanzioni amministrative salatissime, dell’ammontare di 3450 euro. Ad alcuni, è anche doppia, fino a 7mila euro. La motivazione: aver provato a rallentare il transito dei mezzi della multinazionale lungo le strade che portano al cantiere, in particolare il 16 maggio e il 4 luglio dello scorso anno.

Per la manifestazione a Lecce del 19 novembre, invece, risultano indagate 14 persone, tra cui anche il portavoce del Movimento NoTap Gianluca Maggiore. L’accusa è non di aver promosso ma di aver “partecipato a riunione pubblica non autorizzata” e ad “aver preso la parola pur essendo a conoscenza dell’omesso preavviso al Questore”. Il corteo che si snodò quel pomeriggio per le vie del centro fermò il traffico in via XXV Luglio e via TRINCHESE, “Uno dei Compagni indagati per questo terribile atto, “partecipare e prendere la parola” – dice Maggiore – ha rimediato un foglio di via da Lecce e Melendugno”. E continua con ironia amara: “Mentre l’Azerbaijan (da cui proviene il gas di Tap, ndr) viene condannato dalla CEDU per l’arresto illegale di attivisti, in una provincia dello stato caucasico, la provincia di Lecce, continuano le violazioni dei diritti fondamentali a danno della cittadinanza. In questi anni, nella migliore tradizione di uno stato autoritario, l’Azerbaijan ha cercato di smentirci, indicati come “ambientalisti, “nimby” e per ultimo criminalizzati. Noi siamo qui per dimostrare che alla repressione, all’ingiustizia, all’inutilità non si può contrapporre la compensazione”.

 

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