Tap, De Lorenzis: “serve accordo con la Lega, non è tra i punti del programma”

MELENDUGNO – Il fatto che non sia tra i punti del programma del governo giallo-verde la dice lunga: sul no all’approdo del gasdotto Tap a Melendugno l’accordo tra Lega e 5 stelle va ricercato. “Il Movimento -spiega il portavoce alla camera dei Deputati Diego De Lorenzis– non intende arrendersi. Prossimo step: far comprendere all’alleato Matteo Salvini il peso e l’urgenza della battaglia che si è pronti a portare ad un tavolo di concertazione. Lì dove approderanno gli altri punti fuori programma”.

Il gasdotto, al pari dell’Ilva, sarà una delle gatte più grosse da pelare per il nuovo esecutivo. Il tema delle grandi opere, d’altronde, divide anche Lega e M5s e nel contratto di governo non c’è traccia di un accenno a Tap. Il dossier sarà rimesso in discussione? La multinazionale, da parte sua, nei giorni scorsi ha dichiarato di sentirsi in una botte di ferro.

In ballo ci sono 8 miliardi di euro e 1,5 sono già stati prestati dalla Banca europea per gli investimenti. Anche su questo i grillini hanno dato battaglia in Ue, così come hanno fatto a livello locale, partecipando attivamente, ministro Barbara Lezzi in primis, alle manifestazioni di piazza e firmando esposti in Procura, come quello sottoscritto dai neoparlamentari e che il mese scorso ha portato al sequestro del cantiere di contrada Le Paesane.

Tap ha completato il 72,5 per cento dell’opera. Una certezza dunque c’è: qualunque eventuale blocco politico dovesse arrivare dal governo si trasformerebbe in automatico in una nuova guerra giudiziaria.

 

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