Sciopero docenti UniSalento: sessione estiva a singhiozzi. Ma il rettore rassicura gli studenti

LECCE – I prof tirano dritto per la loro strada e gli studenti battono i pugni sul tavolo: la sessione estiva degli esami UniSalento procederà a singhiozzo e loro non ci stanno. A rassicurarli, però, interviene il Rettore.

Zara ha comunicato che a Lecce, come nel resto d’Italia, “il Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria ha proclamato “l’astensione dallo svolgimento degli esami di profitto nelle Università italiane durante la prossima sessione estiva, precisamente nel periodo compreso tra il 1 giugno 2018 e il 31 luglio”.

Lo sciopero è stato proclamato principalmente “per consentire lo sblocco delle classi e degli scatti stipendiali dei Professori e dei Ricercatori Universitari e degli Enti di ricerca Italiani, aventi pari stato giuridico, a partire dal 1° gennaio 2015 invece che dal 1° gennaio 2016”. In una nota inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (sottoscritta da 6857 Professori e Ricercatori di 79 Sedi Universitarie e Enti di ricerca Italiani) si chiariscono le modalità della manifestazione di astensione. Ed è su questa che il Rettore punta per tranquillizzare gli animi.

Tutti gli esami verranno spostati all’appello successivo ma verrà assicurata in ogni caso la tenuta di almeno un appello degli esami di profitto dal 1 giugno al 31 luglio.

Le rassicurazioni sono rivolte in particolare a laureandi e studenti Ersamus a cui manca l’ultimo esame, alle studentesse in gravidanza e a tutti gli studenti con problemi di salute documentati e aventi diritto a particolari forme di tutela. A costoro sarà garantito un appello straordinario “ad hoc” in un giorno successivo a quello dello sciopero e indicativamente dopo il settimo giorno dalla data di inizio della protesta. Tutti gli altri dovranno adeguarsi alla tabella di marcia imposta dalla protesta.

 

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