Discarica di Cavallino, levata di scudi: rifiuti da fuori? Né ora, né mai

CAVALLINO – È un coro unanime quello che si innalza in contrada “Le Mate”, ancora una volta alle porte della discarica di Cavallino dove non non si può che tornare protestare. Ad alzare la voce sono i residenti, i primi cittadini dei paesi limitrofi, le Associazioni che da tempo hanno sposato la battaglia e tra queste la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori.

La notizia di qualche ora fa che vedrebbe sfumare l’ipotesi rifiuti provenienti dal Lazio in arrivo nel Salento non basta a tranquillizzare gli animi. “Perchè la questione potrebbe riproporsi -dice chi la battaglia la conduce da 20 anni- e noi siamo stanchi. Preferiamo essere da subito chiari”.

Un un territorio già fortemente compromesso, già profondamente contaminato, non ci si può permettere di giocare con il fuoco.

Le emissioni odorigene vessano da anni anche i comuni limitrofi. Lo sanno bene i sindaci di Lizzanello e San Donato che tornano a ribadire la loro posizione e continueranno a farlo.

E il pensiero non può che andare all’intero Salento tanto bello quanto martoriato da progetti imposti dall’alto e che mettono a dura prova una terra che vorrebbe ripartire salvo poi dover fare i conti con i suoi predatori. E la levata di scudi è compatta . Il messaggio è chiaro: “i rifiuti da fuori? Nè ora, nè mai”.

 

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