Corteo in strada contro il decreto Martina ma il Cno presenta un esposto contro la disinformazione

BARI- Ha attraversato il centro di Bari il corteo organizzato per dire “no” al Decreto Martina e all’uso obbligatorio di pesticidi, e chiedere di fermare gli abbattimenti degli ulivi e di ogni albero nel raggio di 100 metri dalle piante infette da Xylella. Ad organizzare la manifestazione il Comitato per la Salvaguardia dellAmbiente e del Territorio della Valle d’Itria e il ‘Popolo degli Ulivi’ . Il corteo si è fermato davanti alla sede Rai della Puglia per chiedere “un’informazione corretta e libera”; davanti alla Regione Puglia per ottenere la pubblicazione “delle sperimentazioni finanziate con bandi regionali” che “dimostrano la ripresa vegetativa e ritorno allo stato produttivo” degli ulivi delle zone infette, e davanti alla Prefettura per chiedere “Di inoltrare al Viminale e al Consiglio dei Ministri la richiesta, supportata da dati scientifici in campo agrario, ambientale e medico, di abrogazione del decreto Martina”.

Sull’altro fronte però il Presidente del Cno, il Consorzio Nazionale degli olivicoltori, Gennaro Sicolo, ha depositato un esposto nella procura di Bari chiedendo alla magistratura di intervenire contro chi ha permesso al batterio di dilagare in Puglia. Un atto attraverso il quale il presidente chiede ufficialmente un giro di vite “Contro chi in questi anni, attraverso una capillare e ben organizzata campagna di disinformazione, sviluppatasi attraverso manifestazioni , convegni, presidi, etc., ha consentito al batterio della xylella di avanzare indisturbato dal Salento fino alle porte della provincia di Bari”.

Nell’esposto finisce anche la manifestazione di oggi. “ Il comportamento di tali soggetti – si legge- è certamente di grave pericolo, non soltanto per la sicurezza delle piante e dell’ambiente, ma anche per l’ordine pubblico che viene turbato e colpito da vere e proprie campagne di disinformazione pubblica”.

 

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