Rapine a raffica per cinque mesi: due arresti

QuattroStelle

BRINDISI – Erano diventati l’incubo di farmacie, tabaccherie e supermercati. Hanno rapinato 12 attività commerciali nelle province di Brindisi e Taranto in cinque mesi, accumulando un bottino di 20mila euro, e non escluso che siano coinvolti in altri episodi. Ora i carabinieri hanno messo fine alla serie di colpi, arrestando Patrizio TAMBURRINI, 36enne di Oria, e Vincenzo TRAMONTANO, di soli 19 anni, di Latiano, meglio conosciuto come “Vincenzo il napoletano” per via delle sue origini. Le rapine a mano armata sono state messe a segno da dicembre scorso ad aprile a Torre Santa Susanna, Cellino San Marco, Villa Castelli, Erchie, Francavilla Fontana, San Michele Salentino, Carovigno e tre in provincia di Taranto, a San Giorgio Jonico, Uggiano Montefusco e Grottaglie.

All’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Brindisi e della Compagnia di Francavilla Fontana, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi, Giuseppe BIONDI, che ha accolto la richiesta avanzata dal PM Pierpaolo MONTINARO.

Il punto fermo nelle indagini è l’auto utilizzata dagli indagati per la fuga dopo le rapine, una Nissan Micra di colore grigio. In 10 occasioni su 12, viene perfettamente identificata, in alcuni casi ne viene annotato anche se parzialmente il numero di targa. È il veicolo rubato da TAMBURRINI il 17 ottobre 2017 a Ostuni, dove era stato parcheggiato con le chiavi inserite dall’anziano proprietario.

Le stazioni dei Carabinieri hanno raccolto nei territori di competenza una moltitudine di dati, che, analizzati e sviluppati, hanno consentito di orientare l’attività di prevenzione nel territorio, facendo gravitare i servizi nelle fasce orarie maggiormente sensibili per il verificarsi dell’evento. Nel tentativo, poi fruttuoso, di individuare l’auto, sono stati passati al setaccio gli archivi della Motorizzazione e le Banche Dati, per riscontrare la combinazione alfanumerica della targa con il modello dell’autovettura. Questa attività ha consentito a una pattuglia consorziata delle Stazioni di Torre Santa Susanna e Erchie, di intercettare la Nissan Micra. Nella circostanza, il conducente TAMBURRINI, tra l’altro sprovvisto della patente di guida perché mai conseguita, alla vista dei militari nel tentativo di dileguarsi ad elevatissima velocità e dopo un rocambolesco inseguimento durato oltre 30 minuti nel centro abitato e nelle campagne di Torre Santa Susanna, ha terminato la corsa prima impattando un muretto a secco di un tratturo e successivamente contro un tronco di una pianta d’ulivo. La successiva perquisizione eseguita nel suo domicilio, ha permesso di rinvenire una pistola Beretta 92 a salve, modificata con l’asportazione del tappo rosso. Inoltre sono stati ricostruiti tutti gli eventi delittuosi di cui si sarebbe reso responsabile attraverso l’esame delle immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati dei luoghi delle rapine. È pertanto emerso che 6 delle 12 rapine le ha commesse in solitaria, armato della pistola scacciacani, l’arma rinvenuta nel corso della perquisizione e travisato da un passamontagna.

In una circostanza, e precisamente il 23 gennaio scorso, in periodo di carnevale, nel corso della rapina nel negozio “Bolle di sapone” di Torre Santa Susanna, si è camuffato con una maschera in plastica molto sottile di colore bianco verde e rosso; il 29 dicembre 2017 invece, nel corso della rapina alla tabaccheria “Di Maggio” era vestito con giacca mimetica con stellette, indumento che ha poi bruciato, e in viso un passamontagna e calzava un paio di anfibi. In tre circostanze, nei supermercati di Uggiano Montefusco (TA), Villa Castelli e Cellino San Marco, si è impossessato della cassa del supermercato strappando con veemenza addirittura i cavi di collegamento e portandosela via. Le rimanenti 6 rapine le ha perpetrate irrompendo insieme a TRAMONTANO

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*