La corsia preferenziale per i pazienti oncologici c’è: dopo qualche disagio, Paola ha fatto l’esame

LECCE – L’esame a cui la signora Paola doveva sottoporsi è stato fatto. E ora lei può partire tranquillamente alla volta di Bologna dove, da paziente oncologica, è seguita dai medici che l’hanno avuta in cura e operata al centro Rizzoli. Il problema che aveva denunciato ai nostri microfoni era questo: lei chiede una corsia preferenziale, per lei e per gli altri malati oncologici, non come raccomandazione, bensì come un normale diritto. In particolare, per i pazienti oncologici seguito non a Lecce, ma in un’altra città. Denunciava di essere continuamente rimandata indietro dallo sportello del Cup, centro unico prenotazioni della Asl di Lecce e che dunque, invece di avere la strada spianata, incontrava continui ostacoli.

La Asl ci ha prontamente risposto, ricordando la nota del 21 marzo, daia in cui è partito il nuovo sistema, quello che garantisce Tac e Risonanza ad accesso diretto in ospedale: niente più liste d’attesa per tutti i pazienti oncologici, grazie a questo canale preferenziale anche per i casi sospetti e per i pazienti provenienti da altri centri.

I tempi d’attesa previsti dalle classi di priorità U, B e D, ossia Urgente (entro 72 ore), Breve (massimo 10 giorni) e Differibile (massimo 30 giorni per le visite, 60 per gli accertamenti diagnostici), vengono dunque rispettati, grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Diagnostica per Immagini e che prevede il coinvolgimento dei Presidi Ospedalieri di Lecce (per l’Area Nord) e di Casarano (per l’Area Sud) e dei Distretti Socio Sanitari. Un paziente come la signora Paola deve quindi, con la “ricetta rossa” del medico curante, recarsi direttamente nel reparto di Radiologia dell’ospedale di Lecce. La donna dice di aver fatto così ma che, la prima volta che è andata in reparto, ha incontrato difficoltà “Perché qualcuno non conosceva il protocollo” spiega. Alla fine, comunque, è tutto risolto, “Malgrado -dice- qualche disagio provocato da alcuni addetti ai lavori” dice. Dopo aver parlato con il primario, la prenotazione è stata fatta e l’esame eseguito e lei ringrazia la Asl. È bene, in ogni caso, che i pazienti conoscano questo canale preferenziale, che garantisce loro di eseguire gli esami nei tempi previsti.

 

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