Semeraro, Tesoro e Sticchi Damiani sulla strada di Lepore. Supercoppa: Livorno-Lecce

Checco Lepore, 32 anni, capitano del Lecce
Ottica Salomi

LECCE – (di Tonio De Giorgi) La Supercoppa per allungare una stagione estenuante e conquistare la leadership nazionale per quanto riguarda la Serie C. A sfidarsi in un triangolare le tre squadre  vincitrici dei rispettivi gironi. “Ha una valenza importante – afferma Checco Lepore, capitano del Lecce -, possiamo dimostrare di essere i più forti d’Italia della Serie C. Ci misureremo con squadre altrettanto forti che poi ritroveremo nel prossimo campionato di Serie B. Vogliamo fare bella figura, a nessuno piace perdere”. Dopo quattro giorni di vacanza la squadra si è ritrovata oggi pomeriggio al Via del Mare per la ripresa degli allenamenti. Il capitano giallorosso, che ha saltato l’ultima partita della stagione regolare, a Monopoli, per infortunio, sarà certamente disponibile per la prima sfida di  Supercoppa. “Sto bene – assicura -, farò un po’ di differenziato, ma presto mi metterò al passo dei miei compagni di squadra”. Si respira ancora aria di festa e non potrebbe essere altrimenti. La musica a palla negli spogliatoi accoglie chi attraversa il parco auto dei calciatori per raggiungere la sala stampa  La promozione in B è un sogno che si realizza ed ha un gusto particolare per un leccese doc come Checco Lepore. “Per me è la seconda promozione – ricorda -, c’ero anche io quando con De Canio conquistammo la Serie A, ma a marzo mi infortunai alla caviglia e non potei dimostrare tutto il mio valore. Ecco perché speravo di poter rivestire la maglia giallorossa che tanto amo. L’occasione la ebbi già nel gennaio del 2014, ma il mio ritorno fu posticipato a causa della squalifica. Ci tengo a ringraziare la famiglia Tesoro per avermi riportato in giallorosso e sono grato tantissimo al presidente Sticchi Damiani che mi ha voluto trattenere fortemente quando ha rilevato la società insieme agli altri soci. Credo di averli ripagati sul campo e ancora non è finita”. Non è finita. C’è la Supercoppa e poi, dopo le meritate vacanze, la Serie B, campionato in cui Lepore ha già giocato con il Varese di cui è stato anche capitano . “Adesso ci aspetta la Serie B, un campionato faticoso, di qualità. Con la squadra che abbiamo faremo meno fatica che in Lega Pro. Non spetta a me dire quali giocatori ingaggiare, è un compito della dirigenza – precisa -, sicuramente dovranno avere certe qualità: essere prima uomini e poi calciatori”.  Tanti i messaggi ricevuti per la promozione. Da ex compagni a calciatori che in passato hanno vestito la maglia giallorossa. “Pellè, Miccoli, Munari, Chevanton – conclude -, e ricordo con piacere  quello di Fontana, mio allenatore alla Nocerina e il primo a schierarmi da terzino. Non ha smesso mai di incoraggiarmi perché io ero scettico sul nuovo ruolo. Mi ha inviato un bellissimo messaggio prima della partita contro la Paganese e mia ha scritto: Sono contento per te, il sogno è dietro la curva, non fartelo sfuggire”.

 

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