Dubbi sul vincolo paesaggistico, forestale nel cantiere Tap

MELENDUGNO- Finiscono sotto la lente della Procura i dubbi sul vincolo paesaggistico in località Paesane, a Melendugno, dove si deve procedere all’espianto di ulteriori 448 ulivi per i lavori del gasdotto Tap. Martedì pomeriggio, un sopralluogo nella zona è stato fatto dai carabinieri della Forestale, su delega del pm titolare del fascicolo sulla inchiesta riaperta su Tap, Valeria Farina Valaori. Nelle scorse ore, inoltre, gli investigatori hanno chiesto – e in mattinata hanno acquisito – la documentazione in possesso degli uffici del Comune, quella in base alla quale già dagli inizi degli anni Settanta, a partire dalla costa e per cinque chilometri nell’entroterra, quasi l’intero territorio comunale è soggetto a vincolo, recepito poi nel Piano paesaggistico territoriale della Regione.

Dopo la visita al cantiere effettuata lunedì scorso nell’area del cantiere, martedì mattina i tre parlamentari pentastellati Diego De Lorenzis, Daniela Donno e Leonardo Donno hanno depositato un esposto in Procura. Gli accertamenti sono stati avviati subito. Quello stesso giorno, il sindaco di Melendugno Marco Potì ha inviato una diffida a Ministeri e Tap invitandoli a non procedere agli espianti. La questione ha un doppio profilo.

Il primo riguarda il vincolo paesaggistico o ambientale, che il decreto a firma del dirigente del Mise Liliana Panei afferma non esserci. Il secondo attiene al periodo di espianto e spostamento degli ulivi, che in base alla prescrizione del decreto di Valutazione di impatto ambientale di natura ministeriale doveva essere compreso tra dicembre e febbraio. Quello che sindaco e parlamentari del M5s contestano nella diffida e nell’esposto è il fatto che a consentire lo spostamento in questo periodo di fine aprile sia stato un decreto direttoriale, di natura inferiore, mentre a modificare il vincolo della Via dovrebbe essere, a loro avviso, lo stesso ministro. Su questo sarà la magistratura a pronunciarsi.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*